Sapere quando cambiare le gomme della moto è una questione di sicurezza. Non solo, si è in regola con il Codice della Strada: con pneumatici fuori norma rischi una multa e, in caso di incidente, problemi con l’assicurazione.
Bisogna mettere insieme una premessa: gli pneumatici sono i maggiori responsabili della nostra sicurezza sulla strada. Potete avere le migliori sospensioni, il pacchetto dischi freno e ABS il più performante (compreso di cornering ABS, che agisce in curva a moto inclinata), ma se montate delle gomme scadenti e lisce non siete certo al riparo dalle cadute. Quindi, meglio spendere per delle coperture “performanti”, piuttosto che per uno scarico aftermarket dal sound entusiasmante che appaga l’orecchio e il tuo gusto estetico.
In Italia il battistrada minimo legale per la moto è 1,0 mm (0,50 mm per i ciclomotori), contro gli 1,6 mm previsti per le auto. Ma il limite di legge è una cifra assoluta: i produttori consigliano di sostituire le gomme già intorno a 1,5 mm e di non scendere sotto i 3 mm, la differenza l’apprezzi sul bagnato o in situazioni di scarsa aderenza.
Oltre all’usura, contano l’età degli pneumatici, eventuali danni visibili dall’eterno e la corrispondenza con la carta di circolazione della moto: misura, indice di carico e codice di velocità devono rispettare quanto omologato per lo specifico modello. Se non lo fai, nel 2026 le sanzioni vanno da poche decine fino a oltre 1.700 euro. Vediamo, punto per punto, come stare sicuro e in regola.
Quando cambiare le gomme della moto?
Gli pneumatici della moto vanno cambiati quando il battistrada è vicino al limite, quando hanno troppi anni o quando presentano danni evidenti. Per quelli “tubeless”, ovvero senza camera d’aria – ormai la totalità, o quasi, montati sulle moto stradali – i costruttori richiedono che vengano sostituiti anche in caso di foratura, perché una riparazione, pur se eseguita a regola d’arte, potrebbe essere causa di un repentino sgonfiamento.
Non esiste un solo chilometraggio limite: dipende dal tipo di moto, dallo stile di guida e dalle gomme che monti, perché ci sono coperture dalle caratteristiche turistiche, che raggiungono tranquillamente i 15.000 km di percorrenza, mentre quelle più sportive possono sfiorare i 6.000 km. Come riferimento generale dei produttori, una gomma moto va valutata con attenzione dopo circa 5 anni dalla produzione e sostituita comunque entro circa 10 anni, anche se il battistrada sembra ancora buono.
I segnali che indicano quando le gomme vanno sostituite
- Battistrada vicino al minimo. Quando la scolpitura arriva agli indicatori di usura (i piccoli rilievi nelle scanalature, spesso indicati con la sigla TWI), la sostituzione non è più rimandabile.
- Usura irregolare. Una gomma consumata “a gradino”, più al centro o solo su un lato, perde stabilità e aderenza, soprattutto in curva e in frenata.
- Tagli, bolle o screpolature. Lesioni sul fianco, rigonfiamenti o gomma “secca” e screpolata sono motivi di sostituzione immediata.
- Età avanzata. La gomma invecchia anche da ferma. Si controlla con il codice DOT stampato sul fianco (le ultime quattro cifre indicano settimana e anno di produzione).
Qual è il battistrada minimo per la moto?
Il battistrada minimo legale per i motoveicoli è 1,0 mm, mentre per i ciclomotori scende a 0,50 mm. Il riferimento è l’articolo 79 del Codice della Strada, che impone di tenere il veicolo in condizioni di efficienza, insieme alle prescrizioni tecniche del regolamento di attuazione sugli intagli del battistrada.
| Veicolo | battistrada minimo |
|---|---|
| Moto e motoveicoli | 1,0 mm |
| Ciclomotori | 0,50 mm |
| Autovetture (confronto) | 1,6 mm |
Come misurare il battistrada
Il modo più semplice è guardare gli indicatori di usura integrati nelle scanalature: quando la gomma li evidenzia, è ora di cambiare. Per una misura precisa puoi usare uno spessimetro dal costo di pochi euro, infilandolo nelle scanalature principali in più punti della circonferenza. Controlla sempre la gomma anteriore e quella posteriore separatamente, perché si consumano in modo diverso: nello stesso chilometraggio, può accadere di sostituire due volte il posteriore e una l’anteriore,
Cosa significa avere gomme omologate?
Gomme “omologate” significa pneumatici approvati per l’uso stradale e compatibili con quanto riportato sulla carta di circolazione della tua moto. Tre dati devono sempre corrispondere: la misura, l’indice di carico e il codice di velocità. Li trovi sia sul fianco della gomma sia sul libretto.
Misura, indice di carico e codice di velocità
Sul fianco della gomma leggi una sigla del tipo 180/55 ZR17 73W. Ecco cosa vuol dire:
180
55
ZR
17
73W
- Indice di carico e codice di velocità possono essere uguali o superiori a quelli del libretto.
- Mai inferiori: una gomma con indice più basso non è conforme, anche se “tanto non vai così forte”.
Posso montare misure diverse da quelle del libretto?
Solo se sono previste. Spesso il libretto riporta più misure alternative (a volte con la dicitura “segue pneumatici”): in quel caso sei a posto. Se invece la misura che vuoi non è indicata, devi prima verificare tramite il codice di omologazione della moto o il costruttore se è ammessa, e poi far aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione.
Per le moto la procedura è stata semplificata e in molti casi non richiede né nulla osta né collaudo, ma ci deve essere sempre il benestare del costruttore del veicolo.
Niente moto sulla neve, nemmeno con gomme M+S.
Sulle due ruote la marcatura M+S (Mud + Snow) è un’autocertificazione del costruttore e indica idoneità su fango e fondi sdrucciolevoli, non sulla neve.
La direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013 esonera moto e ciclomotori dall’obbligo invernale, ma vieta la circolazione in presenza di neve o ghiaccio al suolo o con nevicata in atto, a prescindere dal pneumatico montato.
Se ti sorprende la neve in marcia, devi fermarti: chi viola il divieto rischia una sanzione (artt. 6 e 7 del Codice della Strada, da 41 a 344 €) e, in caso di incidente, problemi con l’assicurazione per una possibile azione di rivalsa, perché la copertura può decadere.

E le gomme “invernali” per scooter?
Più che una categoria a sé, sono per lo più gomme all-season pensate soprattutto per lo scooter e l’uso urbano, proposte dai produttori per dare una buona aderenza anche d’inverno e sul bagnato. Le riconosci da due caratteristiche tecniche: un battistrada lamellare, cioè con fitti intagli che drenano l’acqua e riducono il rischio di aquaplaning, e una mescola morbida ad alto contenuto di silice, che resta elastica e mantiene il grip anche con le basse temperature e su asfalto freddo.
Di norma portano la marcatura M+S o MST e sono utilizzabili tutto l’anno, ma danno il meglio proprio nelle condizioni di minore aderenza, come freddo e pioggia.
Quali multe rischi nel 2026 con gomme non a norma?
Le sanzioni cambiano a seconda del tipo di irregolarità. Un conto è circolare con gomme usurate oltre il limite (art. 79), un altro è montare gomme non conformi o non omologate rispetto al libretto (art. 78). Ecco il quadro aggiornato.
| Situazione | Norma | Sanzione | Esiti collaterali |
|---|---|---|---|
| Gomme usurate oltre il limite o danneggiate | Art. 79 CdS | Da 87 a 344 € | Decurtazione di 2 punti (fino a 3 con maltempo); possibile fermo del veicolo fino alla sostituzione |
| Gomme non conformi al libretto o non omologate (misura/indici errati) | Art. 78 CdS | Da 430 a 1.731 € | Ritiro della carta di circolazione e obbligo di revisione; nessuna decurtazione punti per la sola non conformità |
Gomme e assicurazione: cosa succede in caso di sinistro?
Qui le due cose si incontrano. Se hai un incidente con gomme palesemente non a norma o non omologate, la compagnia può contestare lo stato del mezzo e ridurre o rifiutare il risarcimento, oppure esercitare la rivalsa: un problema che si aggiunge ai danni e alla multa. Tenere le gomme in regola, quindi, non protegge solo te in strada, ma anche la tua copertura assicurativa.
Una buona polizza moto lavora nella stessa direzione: ti mette al riparo dagli imprevisti che non dipendono dall’usura, come il furto, l’incendio o un guasto meccanico. Con Motoplatinum puoi costruire la tua copertura partendo dalla RCA obbligatoria e aggiungere le garanzie che ti servono davvero. Se vuoi capire come funziona ogni voce, abbiamo spiegato tutto nella guida su cosa copre l’assicurazione moto.
Come scegliere e mantenere le gomme giuste
- Controlla la pressione ogni 2-3 settimane, a gomma fredda: un pneumatico sgonfio si consuma prima, si scalda troppo e incide sulla tenuta di strada.
- Rispetta i dati del libretto: misura, indice di carico, codice di velocità. Nel dubbio, fatti aiutare dal gommista mostrando la carta di circolazione.
- Cambia anteriore e posteriore in modo coerente, sempre con gomme della stessa di modello, per non sbilanciare la guida.
- Dopo il montaggio, rispetta il rodaggio delle gomme nuove. Gli pneumatici freschi di fabbrica hanno una leggera patina superficiale, generalmente scivolosa: affronta i primi chilometri senza “piegare” eccessivamente in curva, non accelerare troppo e frena con cautela.
- Se la moto resta ferma a lungo, controlla screpolature e deformazioni prima di ripartire. Sul tema fermo e ripartenza può esserti utile anche la guida alla sospensione dell’assicurazione moto.