Assicurativese: Revisione moto, le novità del 2017

lkj

Dal 2016 la Motorizzazione Civile “monitora” le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella gran parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire uno standard elevato nei processi di revisione auto e moto.

Dal 1° gennaio 2017 è entrata in campo una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede, al personale che si occupa della revisione, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di garantire, che le moto e gli scooter che circolano sulle nostre strade siano tecnicamente sicuri. 

Ma non finisce qui.

Oltre alle nuove apparecchiature di monitoraggio della prova introdotte nelle officine e presso le sedi delle Motorizzazioni, dispositivi che videosorvegliano le revisioni di auto e moto, dal 2017, si prevedono cambiamenti ancora più rilevanti, che arrivano proprio dal pulpito europeo: una nuova direttiva (2014/45/UE) ha stabilito che dal 1 gennaio 2017 i controlli dovranno irrigidirsi per ridimensionare ulteriormente il numero degli incidenti stradali che ogni anno tolgono la vita a tante persone. Solo nel 2015 in Italia sono morte oltre tremila persone sulla strada!

Per questo motivo, al personale che si occupa della Revisione è richiesta una preparazione più precisa in campo elettro-meccanico, ma anche il proprietario della moto o dello scooter si troverà investito di nuove ulteriori responsabilità, poiché diverrà garante dello stato di salute del proprio veicolo (ad esempio, in caso di eccessive modifiche in stile auto-tuning, manomissione di contagiri, tachimetri, ecc.).

Se l’esito della Revisione sarà positivo, che ricordiamo va effettuata per la prima volta dopo 4 anni sui veicoli nuovi di fabbrica e successivamente ogni 2, all’intestatario del libretto sarà consegnata una valutazione del mezzo, una sorta di “pagella” che elencherà le insufficienze del veicolo categorizzandole come lievi, gravi e pericolose e stabilendo se effettivamente può circolare ancora su strada. Sotto a chi tocca!

foto3

La revisione straordinaria è disposta dagli uffici della motorizzazione a seguito di un incidente che ha provocato al veicolo danni tali da poterne compromettere, a giudizio degli organi di polizia che effettuano la segnalazione, la sicurezza per la circolazione.

Può essere disposta la revisione straordinaria nel caso in cui sempre gli organi accertatori segnalano dubbi sulla persistenza nel veicolo dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti; oppure vi può essere anche un richiamo straordinario per verificare che i risultati delle prove effettuate dal centro revisione privato siano veritiere. I controlli previsti nella revisione straordinaria sono gli stessi della revisione ordinaria.

TAGS:

Potrebbero interessarti anche...

la patente di guida può essere revocata, sospesa, ritirata
moto e scooter

Ritiro, sospensione e revoca della patente: le differenze e le regole

Ritiro, sospensione e revoca della patente: differenze, sospensione breve 7/15 giorni, quali moto guidi con patente AM, A1, A2, A e B e cosa […]

Agosto 14, 2026

La targa prova montata su una nuova moto di una azienda italiana
moto e scooter

Targa prova moto: a cosa serve e chi può usarla

La targa prova per la moto: cos’è, a cosa serve, differenze con la targa normale, personalizzazione, chi può usarla e quando vale la deroga […]

Agosto 10, 2026

La patente italiana unita a quella Internazionale permette di viaggiare in motocicletta in tutto il mondo
moto e scooter

Patente Internazionale: Quando Serve, Quanto Dura e Come Averla

Patente internazionale: scopri quando serve, quanto dura, in quali Paesi è obbligatoria, come richiederla all’ACI o alla Motorizzazione e cosa rischi senza. Guida 2026. […]

Agosto 6, 2026

Dal 2016 la Motorizzazione Civile “monitora” le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella gran parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire uno standard elevato nei processi di revisione auto e moto.

Dal 1° gennaio 2017 è entrata in campo una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede, al personale che si occupa della revisione, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di garantire, che le moto e gli scooter che circolano sulle nostre strade siano tecnicamente sicuri. 

Ma non finisce qui.

Oltre alle nuove apparecchiature di monitoraggio della prova introdotte nelle officine e presso le sedi delle Motorizzazioni, dispositivi che videosorvegliano le revisioni di auto e moto, dal 2017, si prevedono cambiamenti ancora più rilevanti, che arrivano proprio dal pulpito europeo: una nuova direttiva (2014/45/UE) ha stabilito che dal 1 gennaio 2017 i controlli dovranno irrigidirsi per ridimensionare ulteriormente il numero degli incidenti stradali che ogni anno tolgono la vita a tante persone. Solo nel 2015 in Italia sono morte oltre tremila persone sulla strada!

Per questo motivo, al personale che si occupa della Revisione è richiesta una preparazione più precisa in campo elettro-meccanico, ma anche il proprietario della moto o dello scooter si troverà investito di nuove ulteriori responsabilità, poiché diverrà garante dello stato di salute del proprio veicolo (ad esempio, in caso di eccessive modifiche in stile auto-tuning, manomissione di contagiri, tachimetri, ecc.).

Se l’esito della Revisione sarà positivo, che ricordiamo va effettuata per la prima volta dopo 4 anni sui veicoli nuovi di fabbrica e successivamente ogni 2, all’intestatario del libretto sarà consegnata una valutazione del mezzo, una sorta di “pagella” che elencherà le insufficienze del veicolo categorizzandole come lievi, gravi e pericolose e stabilendo se effettivamente può circolare ancora su strada. Sotto a chi tocca!

foto3

La revisione straordinaria è disposta dagli uffici della motorizzazione a seguito di un incidente che ha provocato al veicolo danni tali da poterne compromettere, a giudizio degli organi di polizia che effettuano la segnalazione, la sicurezza per la circolazione.

Può essere disposta la revisione straordinaria nel caso in cui sempre gli organi accertatori segnalano dubbi sulla persistenza nel veicolo dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti; oppure vi può essere anche un richiamo straordinario per verificare che i risultati delle prove effettuate dal centro revisione privato siano veritiere. I controlli previsti nella revisione straordinaria sono gli stessi della revisione ordinaria.

Dal 2016 la Motorizzazione Civile “monitora” le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella gran parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire uno standard elevato nei processi di revisione auto e moto.

Dal 1° gennaio 2017 è entrata in campo una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede, al personale che si occupa della revisione, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di garantire, che le moto e gli scooter che circolano sulle nostre strade siano tecnicamente sicuri. 

Ma non finisce qui.

Oltre alle nuove apparecchiature di monitoraggio della prova introdotte nelle officine e presso le sedi delle Motorizzazioni, dispositivi che videosorvegliano le revisioni di auto e moto, dal 2017, si prevedono cambiamenti ancora più rilevanti, che arrivano proprio dal pulpito europeo: una nuova direttiva (2014/45/UE) ha stabilito che dal 1 gennaio 2017 i controlli dovranno irrigidirsi per ridimensionare ulteriormente il numero degli incidenti stradali che ogni anno tolgono la vita a tante persone. Solo nel 2015 in Italia sono morte oltre tremila persone sulla strada!

Per questo motivo, al personale che si occupa della Revisione è richiesta una preparazione più precisa in campo elettro-meccanico, ma anche il proprietario della moto o dello scooter si troverà investito di nuove ulteriori responsabilità, poiché diverrà garante dello stato di salute del proprio veicolo (ad esempio, in caso di eccessive modifiche in stile auto-tuning, manomissione di contagiri, tachimetri, ecc.).

Se l’esito della Revisione sarà positivo, che ricordiamo va effettuata per la prima volta dopo 4 anni sui veicoli nuovi di fabbrica e successivamente ogni 2, all’intestatario del libretto sarà consegnata una valutazione del mezzo, una sorta di “pagella” che elencherà le insufficienze del veicolo categorizzandole come lievi, gravi e pericolose e stabilendo se effettivamente può circolare ancora su strada. Sotto a chi tocca!

foto3

La revisione straordinaria è disposta dagli uffici della motorizzazione a seguito di un incidente che ha provocato al veicolo danni tali da poterne compromettere, a giudizio degli organi di polizia che effettuano la segnalazione, la sicurezza per la circolazione.

Può essere disposta la revisione straordinaria nel caso in cui sempre gli organi accertatori segnalano dubbi sulla persistenza nel veicolo dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti; oppure vi può essere anche un richiamo straordinario per verificare che i risultati delle prove effettuate dal centro revisione privato siano veritiere. I controlli previsti nella revisione straordinaria sono gli stessi della revisione ordinaria.

Dal 2016 la Motorizzazione Civile “monitora” le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella gran parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire uno standard elevato nei processi di revisione auto e moto.

Dal 1° gennaio 2017 è entrata in campo una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede, al personale che si occupa della revisione, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di garantire, che le moto e gli scooter che circolano sulle nostre strade siano tecnicamente sicuri. 

Ma non finisce qui.

Oltre alle nuove apparecchiature di monitoraggio della prova introdotte nelle officine e presso le sedi delle Motorizzazioni, dispositivi che videosorvegliano le revisioni di auto e moto, dal 2017, si prevedono cambiamenti ancora più rilevanti, che arrivano proprio dal pulpito europeo: una nuova direttiva (2014/45/UE) ha stabilito che dal 1 gennaio 2017 i controlli dovranno irrigidirsi per ridimensionare ulteriormente il numero degli incidenti stradali che ogni anno tolgono la vita a tante persone. Solo nel 2015 in Italia sono morte oltre tremila persone sulla strada!

Per questo motivo, al personale che si occupa della Revisione è richiesta una preparazione più precisa in campo elettro-meccanico, ma anche il proprietario della moto o dello scooter si troverà investito di nuove ulteriori responsabilità, poiché diverrà garante dello stato di salute del proprio veicolo (ad esempio, in caso di eccessive modifiche in stile auto-tuning, manomissione di contagiri, tachimetri, ecc.).

Se l’esito della Revisione sarà positivo, che ricordiamo va effettuata per la prima volta dopo 4 anni sui veicoli nuovi di fabbrica e successivamente ogni 2, all’intestatario del libretto sarà consegnata una valutazione del mezzo, una sorta di “pagella” che elencherà le insufficienze del veicolo categorizzandole come lievi, gravi e pericolose e stabilendo se effettivamente può circolare ancora su strada. Sotto a chi tocca!

foto3

La revisione straordinaria è disposta dagli uffici della motorizzazione a seguito di un incidente che ha provocato al veicolo danni tali da poterne compromettere, a giudizio degli organi di polizia che effettuano la segnalazione, la sicurezza per la circolazione.

Può essere disposta la revisione straordinaria nel caso in cui sempre gli organi accertatori segnalano dubbi sulla persistenza nel veicolo dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti; oppure vi può essere anche un richiamo straordinario per verificare che i risultati delle prove effettuate dal centro revisione privato siano veritiere. I controlli previsti nella revisione straordinaria sono gli stessi della revisione ordinaria.