I cinque errori da non fare quando sei in sella

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1) Guardare dove si mettono le ruote: sbagliato tenere gli occhi fissi sulla ruota anteriore, la moto si guida anche con la vista e va dove guarda il pilota. Si deve ispezionare la strada per scorgere in tempo eventuali pericoli, utilizzando anche una visione periferica in modo da ampliare il più possibile l’area di osservazione.

2) Manovrare bruscamente: la moto va guidata, non strapazzata. Capita, ad esempio, di dover effettuare frenate di emergenza, se ci si attacca ai freni violentemente la caduta è quasi assicurata, anche se oggi la quasi totalità di moto e scooter (da 125cc in sù) sono dotate di ABS, l’impianto antibloccaggio delle ruote in frenata. Bisogna ricordare che acceleratore e freno non sono interruttori “acceso/spento” quindi vanno modulati in base alle esigenze.

3) Non usare il peso del corpo: sbagliato essere nervosi nella guida, ad ogni nostro movimento corrisponde una reazione della moto. L’assetto va capito e gestito, anche con lo spostamento dei pesi. 

4) Dare troppe cose per scontate: nell’incertezza, è sempre meglio considerarsi invisibili quando si è in moto: gli altri utenti della strada sono un pericolo e siamo noi a doverci cautelare. Specialmente la guida in città è una delle situazioni di maggio “rischio” nonostante la limitata velocità, ma il caos del traffico aumenta la componente di pericolo da impatto con gli altri veicoli.

5) Su strada come in pista: per andare forte c’è un solo luogo adatto ed è la pista. Su strada si deve viaggiare senza dimenticare le regole. Anche perché è l’unico modo per gustarsi il viaggio, potendo guardare il panorama. 

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1) Guardare dove si mettono le ruote: sbagliato tenere gli occhi fissi sulla ruota anteriore, la moto si guida anche con la vista e va dove guarda il pilota. Si deve ispezionare la strada per scorgere in tempo eventuali pericoli, utilizzando anche una visione periferica in modo da ampliare il più possibile l’area di osservazione.

2) Manovrare bruscamente: la moto va guidata, non strapazzata. Capita, ad esempio, di dover effettuare frenate di emergenza, se ci si attacca ai freni violentemente la caduta è quasi assicurata, anche se oggi la quasi totalità di moto e scooter (da 125cc in sù) sono dotate di ABS, l’impianto antibloccaggio delle ruote in frenata. Bisogna ricordare che acceleratore e freno non sono interruttori “acceso/spento” quindi vanno modulati in base alle esigenze.

3) Non usare il peso del corpo: sbagliato essere nervosi nella guida, ad ogni nostro movimento corrisponde una reazione della moto. L’assetto va capito e gestito, anche con lo spostamento dei pesi. 

4) Dare troppe cose per scontate: nell’incertezza, è sempre meglio considerarsi invisibili quando si è in moto: gli altri utenti della strada sono un pericolo e siamo noi a doverci cautelare. Specialmente la guida in città è una delle situazioni di maggio “rischio” nonostante la limitata velocità, ma il caos del traffico aumenta la componente di pericolo da impatto con gli altri veicoli.

5) Su strada come in pista: per andare forte c’è un solo luogo adatto ed è la pista. Su strada si deve viaggiare senza dimenticare le regole. Anche perché è l’unico modo per gustarsi il viaggio, potendo guardare il panorama. 

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1) Guardare dove si mettono le ruote: sbagliato tenere gli occhi fissi sulla ruota anteriore, la moto si guida anche con la vista e va dove guarda il pilota. Si deve ispezionare la strada per scorgere in tempo eventuali pericoli, utilizzando anche una visione periferica in modo da ampliare il più possibile l’area di osservazione.

2) Manovrare bruscamente: la moto va guidata, non strapazzata. Capita, ad esempio, di dover effettuare frenate di emergenza, se ci si attacca ai freni violentemente la caduta è quasi assicurata, anche se oggi la quasi totalità di moto e scooter (da 125cc in sù) sono dotate di ABS, l’impianto antibloccaggio delle ruote in frenata. Bisogna ricordare che acceleratore e freno non sono interruttori “acceso/spento” quindi vanno modulati in base alle esigenze.

3) Non usare il peso del corpo: sbagliato essere nervosi nella guida, ad ogni nostro movimento corrisponde una reazione della moto. L’assetto va capito e gestito, anche con lo spostamento dei pesi. 

4) Dare troppe cose per scontate: nell’incertezza, è sempre meglio considerarsi invisibili quando si è in moto: gli altri utenti della strada sono un pericolo e siamo noi a doverci cautelare. Specialmente la guida in città è una delle situazioni di maggio “rischio” nonostante la limitata velocità, ma il caos del traffico aumenta la componente di pericolo da impatto con gli altri veicoli.

5) Su strada come in pista: per andare forte c’è un solo luogo adatto ed è la pista. Su strada si deve viaggiare senza dimenticare le regole. Anche perché è l’unico modo per gustarsi il viaggio, potendo guardare il panorama. 

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1) Guardare dove si mettono le ruote: sbagliato tenere gli occhi fissi sulla ruota anteriore, la moto si guida anche con la vista e va dove guarda il pilota. Si deve ispezionare la strada per scorgere in tempo eventuali pericoli, utilizzando anche una visione periferica in modo da ampliare il più possibile l’area di osservazione.

2) Manovrare bruscamente: la moto va guidata, non strapazzata. Capita, ad esempio, di dover effettuare frenate di emergenza, se ci si attacca ai freni violentemente la caduta è quasi assicurata, anche se oggi la quasi totalità di moto e scooter (da 125cc in sù) sono dotate di ABS, l’impianto antibloccaggio delle ruote in frenata. Bisogna ricordare che acceleratore e freno non sono interruttori “acceso/spento” quindi vanno modulati in base alle esigenze.

3) Non usare il peso del corpo: sbagliato essere nervosi nella guida, ad ogni nostro movimento corrisponde una reazione della moto. L’assetto va capito e gestito, anche con lo spostamento dei pesi. 

4) Dare troppe cose per scontate: nell’incertezza, è sempre meglio considerarsi invisibili quando si è in moto: gli altri utenti della strada sono un pericolo e siamo noi a doverci cautelare. Specialmente la guida in città è una delle situazioni di maggio “rischio” nonostante la limitata velocità, ma il caos del traffico aumenta la componente di pericolo da impatto con gli altri veicoli.

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