Asfalto bagnato, asfalto fortunato (parte 1)

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Se i pericoli, per chi viaggia in moto, si trovano anche con la massima aderenza, si moltiplicano a dismisura sul bagnato delle nostre strade spesso dissestate: una via trafficata di città può trasformarsi in un rischio notevole se non si sa come affrontarla o non si dispone di un mezzo preparato all’occorrenza.
Ecco quindi qualche consiglio utile su come affrontare le insidie dell’asfalto bagnato.

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Occhio alla pavimentazione,

La pavimentazione con la quale sono costituite la maggior parte delle nostre strade cittadine e di centri storici è composta anche da pavé e sampietrini.
Il continuo passaggio dei veicoli e la stessa pioggia provocano lo smuoversi di queste opere di posa diminuendo la loro già inferiore capacità di aderenza.
Il consiglio è quello di procedere a velocità contenute e inclinare poco la moto in curva, mantenendo così un margine di sicurezza maggiore.

… ai pericoli metallici,

Spesso sottovalutati, i tombini, i binari e giunzioni metalliche dei ponti sono resi scivolosi dall’acqua, rendendo l’aderenza della gomma quasi nulla causando inevitabili, o quasi, cadute, soprattutto se ci si trova ad affrontarli in una curva.
Il consiglio in questi casi è di aggirare l’ostacolo, ma se questo non fosse possibile come il caso di giunzioni o binari è necessario affrontarli a basse velocità, con le ruote perpendicolari alla loro direzione.

… e alla segnaletica orizzontale

Molto spesso si sottovalutano, ma le strisce pedonali, le segnaletiche di stop e precedenza e le righe di mezzeria rappresentano un potenziale rischio per la nostra incolumità.
Nella teoria la vernice per la segnaletica ha una specifica codifica di aderenza, che dovrebbe renderla “aggrappante” anche sul bagnato e per le due ruote, ma non sempre siamo in queste condizioni ed è un pericolo in più di cui preoccuparsi.
Anche in questo caso la miglior soluzione è quella di percorrerli a velocità contenute e, ovviamente, cercare di evitarle quando possibile.


Tutto qui? No, ci sono altri consigli! Scopriteli a questo link e non dimenticate l’assicurazione!


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Occhio alla pavimentazione,

La pavimentazione con la quale sono costituite la maggior parte delle nostre strade cittadine e di centri storici è composta anche da pavé e sampietrini.
Il continuo passaggio dei veicoli e la stessa pioggia provocano lo smuoversi di queste opere di posa diminuendo la loro già inferiore capacità di aderenza.
Il consiglio è quello di procedere a velocità contenute e inclinare poco la moto in curva, mantenendo così un margine di sicurezza maggiore.

… ai pericoli metallici,

Spesso sottovalutati, i tombini, i binari e giunzioni metalliche dei ponti sono resi scivolosi dall’acqua, rendendo l’aderenza della gomma quasi nulla causando inevitabili, o quasi, cadute, soprattutto se ci si trova ad affrontarli in una curva.
Il consiglio in questi casi è di aggirare l’ostacolo, ma se questo non fosse possibile come il caso di giunzioni o binari è necessario affrontarli a basse velocità, con le ruote perpendicolari alla loro direzione.

… e alla segnaletica orizzontale

Molto spesso si sottovalutano, ma le strisce pedonali, le segnaletiche di stop e precedenza e le righe di mezzeria rappresentano un potenziale rischio per la nostra incolumità.
Nella teoria la vernice per la segnaletica ha una specifica codifica di aderenza, che dovrebbe renderla “aggrappante” anche sul bagnato e per le due ruote, ma non sempre siamo in queste condizioni ed è un pericolo in più di cui preoccuparsi.
Anche in questo caso la miglior soluzione è quella di percorrerli a velocità contenute e, ovviamente, cercare di evitarle quando possibile.


Tutto qui? No, ci sono altri consigli! Scopriteli a questo link e non dimenticate l’assicurazione!


Se i pericoli, per chi viaggia in moto, si trovano anche con la massima aderenza, si moltiplicano a dismisura sul bagnato delle nostre strade spesso dissestate: una via trafficata di città può trasformarsi in un rischio notevole se non si sa come affrontarla o non si dispone di un mezzo preparato all’occorrenza.
Ecco quindi qualche consiglio utile su come affrontare le insidie dell’asfalto bagnato.

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Occhio alla pavimentazione,

La pavimentazione con la quale sono costituite la maggior parte delle nostre strade cittadine e di centri storici è composta anche da pavé e sampietrini.
Il continuo passaggio dei veicoli e la stessa pioggia provocano lo smuoversi di queste opere di posa diminuendo la loro già inferiore capacità di aderenza.
Il consiglio è quello di procedere a velocità contenute e inclinare poco la moto in curva, mantenendo così un margine di sicurezza maggiore.

… ai pericoli metallici,

Spesso sottovalutati, i tombini, i binari e giunzioni metalliche dei ponti sono resi scivolosi dall’acqua, rendendo l’aderenza della gomma quasi nulla causando inevitabili, o quasi, cadute, soprattutto se ci si trova ad affrontarli in una curva.
Il consiglio in questi casi è di aggirare l’ostacolo, ma se questo non fosse possibile come il caso di giunzioni o binari è necessario affrontarli a basse velocità, con le ruote perpendicolari alla loro direzione.

… e alla segnaletica orizzontale

Molto spesso si sottovalutano, ma le strisce pedonali, le segnaletiche di stop e precedenza e le righe di mezzeria rappresentano un potenziale rischio per la nostra incolumità.
Nella teoria la vernice per la segnaletica ha una specifica codifica di aderenza, che dovrebbe renderla “aggrappante” anche sul bagnato e per le due ruote, ma non sempre siamo in queste condizioni ed è un pericolo in più di cui preoccuparsi.
Anche in questo caso la miglior soluzione è quella di percorrerli a velocità contenute e, ovviamente, cercare di evitarle quando possibile.


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Il consiglio in questi casi è di aggirare l’ostacolo, ma se questo non fosse possibile come il caso di giunzioni o binari è necessario affrontarli a basse velocità, con le ruote perpendicolari alla loro direzione.

… e alla segnaletica orizzontale

Molto spesso si sottovalutano, ma le strisce pedonali, le segnaletiche di stop e precedenza e le righe di mezzeria rappresentano un potenziale rischio per la nostra incolumità.
Nella teoria la vernice per la segnaletica ha una specifica codifica di aderenza, che dovrebbe renderla “aggrappante” anche sul bagnato e per le due ruote, ma non sempre siamo in queste condizioni ed è un pericolo in più di cui preoccuparsi.
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