Hai perso il libretto di circolazione della moto, te l’hanno rubato o si è rovinato? Niente panico: puoi richiedere un duplicato del libretto di circolazione e continuare a circolare grazie a un permesso provvisorio rilasciato al momento della denuncia. L’iter è più semplice di quanto sembri e, nella maggior parte dei casi, se ne occupano direttamente le forze dell’ordine.
In questa guida vediamo passo dopo passo cosa fare se perdi il libretto della moto: come sporgere denuncia, come ottenere il duplicato, quanto costa e quanto tempo serve. Ti spieghiamo anche come si chiama davvero questo documento, cosa contiene, quando scatta l’obbligo di revisione e in quali casi il libretto può esserti ritirato durante un controllo.
Prima cosa da fare, in sintesi: sporgi subito denuncia di smarrimento, furto o distruzione a una qualsiasi autorità di polizia. Da quel momento il vecchio documento non è più valido, ma ricevi un permesso che ti consente di guidare finché non arriva il nuovo libretto.
Come si chiama davvero il libretto di circolazione?
Quello che tutti chiamano libretto di circolazione ha in realtà un nome ufficiale: carta di circolazione. È il documento rilasciato dalla Motorizzazione che attesta l’idoneità del veicolo a circolare e ne raccoglie tutte le caratteristiche tecniche.
Devi averlo sempre con te quando sei alla guida ed esibirlo su richiesta delle forze dell’ordine. Senza, non puoi circolare: rischi sanzioni e non puoi nemmeno vendere, rottamare o esportare il mezzo.
Dalla carta di circolazione al Documento Unico
Dal 2021 la carta di circolazione è confluita nel Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (spesso abbreviato in DU o DUC). Questo documento riunisce in un solo atto le informazioni che prima erano divise tra la carta di circolazione e il certificato di proprietà.
In pratica: se la tua moto è stata immatricolata di recente, hai in mano un Documento Unico; se è più datata, potresti avere ancora la vecchia carta di circolazione insieme al certificato di proprietà. La procedura per il duplicato, in caso di smarrimento, è sostanzialmente la stessa.
Cosa riporta il libretto di circolazione della moto?
Il libretto raccoglie tutti i dati che identificano il veicolo e il suo intestatario. Averlo sotto mano ti serve non solo per i controlli su strada, ma anche per fare un preventivo assicurativo, compilare la constatazione amichevole o gestire un passaggio di proprietà.
Ecco, in generale, cosa trovi sul libretto di circolazione di una moto:
Cosa contiene Dettaglio Dati dell'intestatario Nome, cognome e dati anagrafici del proprietario del veicolo Targa e marca Targa, casa costruttrice e denominazione del modello Numero di telaio Il codice identificativo univoco del veicolo (VIN) Dati di immatricolazione Data di prima immatricolazione e numero di omologazione Dati tecnici Cilindrata, potenza, alimentazione, massa, numero di posti Categoria del veicolo Classificazione (ciclomotore, motociclo, ecc.) Emissioni direttiva o regolamento UE in relazione alla classe di emissioni inquinanti (Euro....) Revisioni periodiche Le etichette/annotazioni delle revisioni obbligatorie effettuate
Il libretto di circolazione scade? E cosa succede se vendi la moto?
Il libretto di circolazione non ha scadenza. Resta valido finché la moto è in regola con la revisione, è assicurata e non ci sono violazioni gravi che ne impongano il ritiro. Ciò che scade, quindi, è la revisione periodica, non il documento in sé: anche un libretto di molti anni fa è pienamente valido così com’è.
Cosa succede quando vendi la moto
Al momento della vendita scatta il passaggio di proprietà, ed è qui che il documento cambia. La vecchia carta di circolazione viene ritirata e annullata, e al nuovo proprietario viene rilasciato il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU) intestato a suo nome.
In pratica: i documenti emessi prima del 1° ottobre 2021 (vecchia carta di circolazione più certificato di proprietà) restano validi finché non fai un’operazione che richiede il DU, come appunto un passaggio di proprietà o un duplicato per smarrimento. Da quel momento vengono sostituiti dal nuovo documento unico.
Moto d’epoca e storiche: si può tenere il vecchio libretto?
Sì, ma solo come pezzo da collezione. Per i veicoli di interesse storico e collezionistico è prevista un’eccezione: al passaggio di proprietà la vecchia carta di circolazione, ormai annullata e non più valida per circolare, può essere consegnata su richiesta al nuovo proprietario per fini collezionistici, invece di essere distrutta.
Per i mezzi storici con almeno 30 anni è possibile conservare i vecchi documenti cartacei nella loro forma originale anche dopo l’adozione del Documento Unico. Attenzione però: si tratta di conservare il valore storico del documento, non la sua validità legale. Per circolare vale comunque il nuovo DU; l’originale annullato resta solo un cimelio che accompagna la moto o lo scooter intriso di storia delle due ruote.
Cosa fare se perdi il libretto di circolazione della moto?
Che si tratti di smarrimento, furto o distruzione, la procedura è la stessa. L’importante è agire con tempestività. Ecco i passaggi.
1. Sporgi denuncia
Recati quanto prima presso una qualsiasi autorità di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale) e sporgi denuncia di smarrimento, furto o distruzione. Portati un documento d’identità e, se li ricordi, i dati della moto (soprattutto targa e numero di telaio).
Al momento della denuncia, l’organo di polizia verifica se il documento è «duplicabile» direttamente, collegandosi in tempo reale alla banca dati della Motorizzazione.
2. Ricevi il permesso provvisorio di circolazione
Contestualmente alla denuncia, ti viene rilasciato un permesso provvisorio di circolazione: ti consente di guidare la moto durante tutto l’iter di duplicazione. Da questo momento il vecchio libretto non è più valido e, se dovesse saltare fuori, va distrutto.
3. Richiedi il duplicato
Qui si aprono due strade, a seconda dell’esito della verifica:
- Documento duplicabile: sono le stesse forze dell’ordine a inoltrare la richiesta al Ministero. Il duplicato arriva per posta all’indirizzo dell’intestatario. È il caso più comune e il più semplice per te.
- Documento non duplicabile automaticamente: devi presentarti tu all’Ufficio della Motorizzazione (anche tramite uno Sportello Telematico dell’Automobilista) oppure affidarti a un’agenzia di pratiche auto, portando il permesso provvisorio, un documento d’identità, la denuncia e le ricevute dei versamenti.
Quanto tempo serve
I tempi variano da ufficio a ufficio, ma in genere il nuovo documento arriva entro 30-45 giorni dalla richiesta. Se dopo 45 giorni non hai ancora ricevuto nulla, puoi contattare il numero verde del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 800.232.323.
Quanto costa il duplicato del libretto di circolazione?
La voce principale è la tariffa N007 della Motorizzazione, pari a 10,20 € di diritti, a cui si aggiungono le spese di recapito del documento a domicilio (circa 7,32 €, pagati con contrassegno alla consegna).
C’è però una differenza importante a seconda del motivo della richiesta:
- Smarrimento, furto o sottrazione: paghi solo i 10,20 € di diritti, perché la pratica è esente da imposta di bollo.
- Deterioramento o distruzione del documento: alla stessa tariffa si aggiunge un’imposta di bollo di 32,00 €, per un totale di circa 42 €. In questo caso devi anche riconsegnare il vecchio libretto rovinato.
Caso Costo indicativo Smarrimento / furto / sottrazione 10,20 € di diritti + ~7,32 € di spedizione Deterioramento / distruzione del documento 10,20 € di diritti + 32,00 € di imposta di bollo (≈ 42 €) Pratica tramite agenzia di pratiche auto i costi sopra + oneri di agenzia
Gli importi sono indicativi e possono variare: verifica sempre le tariffe aggiornate sul Portale dell’Automobilista o sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Quando è obbligatoria la revisione della moto?
Il libretto è strettamente legato a un altro obbligo: la revisione periodica. È un controllo tecnico obbligatorio, previsto dall’articolo 80 del Codice della Strada, che verifica se la moto è sicura e idonea a circolare.
Le scadenze sono semplici:
Quando Scadenza Prima revisione Entro 4 anni dalla prima immatricolazione, nel mese di rilascio del libretto Revisioni successive Ogni 2 anni
Anche le moto d’epoca e storiche vanno revisionate ogni 2 anni. Fa eccezione solo chi possiede un mezzo costruito prima del 1° gennaio 1960: in quel caso la revisione va fatta esclusivamente presso la Motorizzazione Civile.
Revisione di scooter e ciclomotori 50 cc
L’obbligo di revisione vale anche per i ciclomotori: scooter e motorini fino a 50 cc seguono le stesse scadenze di moto e automobili, cioè prima revisione entro 4 anni dall’immatricolazione e poi ogni 2 anni.
C’è però un controllo in più, esclusivo di questa categoria: la prova di velocità massima. Serve a verificare che il ciclomotore non superi il limite legale di 45 km/h previsto dal Codice della Strada. Se il mezzo risulta manomesso e va oltre quel limite, la revisione viene negata e scattano ulteriori sanzioni.
Cosa succede se la revisione è scaduta
Circolare con la revisione scaduta ti espone a una sanzione che può arrivare a diverse centinaia di euro, oltre al possibile ritiro della carta di circolazione e al fermo del mezzo. C’è poi un rischio che molti sottovalutano: in caso di sinistro, l’assicurazione può esercitare la rivalsa, cioè chiederti indietro quanto ha risarcito.
Per approfondire scadenze, costi e sanzioni trovi la nostra guida completa alla revisione moto.
Quando ti viene ritirato (o «sequestrato») il libretto?
Qui va fatta una precisazione importante. Nel linguaggio comune si parla di «sequestro del libretto», ma tecnicamente si tratta del ritiro della carta di circolazione: una sanzione accessoria prevista dall’articolo 216 del Codice della Strada.
Quando scatta, l’organo che accerta l’infrazione ritira il documento sul posto e lo invia, entro pochi giorni, alla Motorizzazione. I casi più frequenti in cui può accadere sono:
- Revisione omessa o scaduta (art. 80 del Codice della Strada)
- Modifiche tecniche non aggiornate sul documento o non omologate, come cambi di allestimento o impianti non regolarizzati (art. 78) come uno scarico aftermarket non omologato
- Caratteristiche del veicolo non corrispondenti a quelle riportate sul libretto
Attenzione a non confondere due cose diverse:
- Ritiro della carta di circolazione → riguarda il documento (art. 216)
- Sequestro o fermo del veicolo → riguarda il mezzo, e scatta ad esempio quando circoli senza assicurazione RC obbligatoria (art. 193)
Proprio quest’ultimo punto ci porta al legame tra documenti e copertura assicurativa.
Cosa c’entra l’assicurazione con i documenti della moto?
Tenere i documenti in regola e circolare assicurato vanno di pari passo. Una moto con revisione scaduta o priva di RC Auto non solo rischia sanzioni e fermo, ma può lasciarti scoperto proprio nel momento peggiore: durante un sinistro.
Con una polizza Motoplatinum assicuri la tua moto o il tuo scooter con la garanzia Responsabilità Civile (RCA) obbligatoria e puoi aggiungere, se vuoi, le garanzie accessorie che rendono più completa la protezione: Infortuni del Conducente, Furto/Incendio, Assistenza e Tutela Legale.
La formula è a Guida Libera, quindi copre chiunque sia alla guida con patente valida. E se un giorno ti trovi a dover gestire proprio uno smarrimento di documenti o un imprevisto su strada, la garanzia Assistenza può fare la differenza.
FAQ: domande frequenti
Domande frequenti
Quanto costa il duplicato del libretto di circolazione della moto?
----Ogni quanto va fatta la revisione della moto?
Come si chiama ufficialmente il libretto di circolazione?
Cosa devo fare se mi rubano il libretto della moto?
Il libretto di circolazione ha una scadenza?
----Posso tenere il vecchio libretto di una moto d'epoca?
La revisione vale anche per i ciclomotori?