Sequestro della moto: quando scatta, come fare per riaverla

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
04 Set 2026 9 min di lettura
Martelletto del giudice, tema del procedimento sul sequestro della moto"

Il sequestro della moto scatta quando circoli in una situazione che la legge considera grave: nella maggior parte dei casi perché la moto è senza assicurazione RCAuto valida, ma anche per targhe false, veicolo mai immatricolato o guida di un mezzo già sotto vincolo. In questi casi la circolazione si ferma subito, non puoi proseguire nemmeno per tornare a casa e la moto viene affidata in custodia, spesso a te stesso come proprietario. Per riaverla devi regolarizzare la posizione e pagare le spese; in alternativa puoi fare opposizione con un ricorso.

In questa guida vediamo con parole semplici quando scatta il sequestro, che differenza c’è con fermo e confisca, quanto tempo e quanto denaro servono per riavere il mezzo e come presentare opposizione se ritieni il provvedimento sbagliato.

Quando scatta il sequestro della moto?

Il sequestro amministrativo è una misura cautelare: con essa la polizia toglie temporaneamente la moto a chi ne ha diritto e la mette a disposizione dell’autorità, di solito perché è prevista la possibile confisca del mezzo. È disciplinato dall’articolo 213 del Codice della Strada.

Le cause più frequenti di sequestro per una moto o uno scooter sono:

  • Circolazione senza assicurazione RCAuto valida (art. 193 del Codice della Strada). È di gran lunga il motivo più comune: vale sia quando la polizza non è mai stata stipulata, sia quando è scaduta.
  • Moto mai immatricolata o senza carta di circolazione (art. 93).
  • Ciclomotore o moto “truccati” che superano i limiti di velocità previsti, oppure privi del certificato di circolazione quando obbligatorio (art. 97).
  • Targhe false, contraffatte o non pertinenti al veicolo.
  • Guida di un mezzo già sottoposto a sequestro o fermo: circolare comunque comporta una sanzione pesante e la moto viene affidata definitivamente al custode (art. 213, comma 8).
  • Guida in stato di ebbrezza grave, con tasso alcolemico oltre 1,5 g/l, quando la moto appartiene a chi guida: in questo caso è prevista direttamente la confisca (art. 186).
  • Gare clandestine su strada.

In tutti questi casi l’agente redige due atti distinti: il verbale di contestazione della violazione e il verbale di sequestro del veicolo.

Il sequestro è immediato? Posso tornare a casa con la moto?

Sì, il sequestro è immediato. Quando l’agente accerta la violazione, ordina che la circolazione della moto cessi subito. Da quel momento non puoi più usare il mezzo, nemmeno per fare pochi metri o per tornare a casa in sella.

La moto viene prelevata, trasportata e depositata in un luogo non aperto al pubblico passaggio. Il documento di circolazione (il libretto) resta trattenuto dall’ufficio di polizia che ha accertato la violazione. In pratica, esci dal controllo a piedi: dovrai organizzarti con un mezzo alternativo per rientrare.

L’unica eccezione riguarda i casi in cui, per la specifica violazione, la legge consente al proprietario di tenere la moto come custode in un luogo di sua disponibilità (ne parliamo qui sotto): anche in quel caso, però, non puoi guidarla. Puoi solo custodirla senza usarla o muoverla.

Chi custodisce la moto sequestrata?

Questo è un punto che dopo le ultime modifiche al Codice della Strada è cambiato in meglio per chi possiede il mezzo. La regola oggi è:

Di norma il custode sei tu. Il proprietario (o, in sua assenza, il conducente o un altro soggetto responsabile in solido) viene sempre nominato custode. Puoi quindi depositare la moto in un luogo di cui hai la disponibilità (per esempio un garage o un cortile privato) a tue spese, evitando i costi della depositeria comunale. La moto deve riportare un segnale visibile dello stato di sequestro.

La depositeria è l’eccezione. Solo se rifiuti di assumere la custodia, non sei in grado di farlo o non trasporti il mezzo a tue spese, la polizia dispone la rimozione e il trasporto in un deposito autorizzato, normalmente quello comunale.

Attenzione a due rischi concreti:

  • Se guidi la moto sotto sequestro, la sanzione è molto elevata (da circa 1.984 a 7.937 euro), scatta la revoca della patente e il mezzo viene trasferito in proprietà al custode-acquirente: in pratica, la perdi.
  • Se non assumi la custodia entro i termini indicati nell’avviso (di norma dieci giorni), la moto può essere trasferita in proprietà al custode-acquirente. Ignorare gli avvisi, quindi, può costarti il mezzo.

Che differenza c’è tra sequestro, fermo e confisca?

Sono tre cose diverse che spesso vengono confuse. Ecco il quadro sintetico:

Sequestro (art. 213)Fermo amministrativo (art. 214)Confisca (art. 213)
Cos'èMisura cautelare: la moto è tolta in via provvisoria in vista di una possibile confiscaSanzione accessoria: la moto è bloccata per un periodo prestabilitoSanzione definitiva: perdi la proprietà della moto
Puoi usarla?NoNoNo, non è più tua
Quanto duraFino a regolarizzazione, restituzione o confiscaDurata fissa stabilita dalla norma violataÈ definitiva
Esempio tipicoCircolare senza assicurazione RCAutoGuida senza aver mai conseguito la patente (prima volta)Documenti assicurativi falsi, o guida di un mezzo già sequestrato
In sostanza: il sequestro è una misura temporanea e “sospesa” (la moto può tornare tua o essere confiscata, a seconda di come va la vicenda); il fermo è una sanzione a tempo, al termine del quale riprendi la moto; la confisca è la conseguenza più grave, perché la moto viene incamerata definitivamente e non torna più nella tua disponibilità.

Il fermo amministrativo, a differenza del sequestro, non nasce quasi mai dalla mancanza di assicurazione: riguarda casi come la guida senza patente, la circolazione durante la sospensione della patente o alcune violazioni tipiche dei ciclomotori.

Sequestro amministrativo o penale: qual è la differenza?

Fin qui abbiamo parlato del sequestro amministrativo, che è di gran lunga il più comune per chi va in moto. Esiste però anche un sequestro che nasce da un reato, e le due situazioni seguono percorsi diversi.

Sequestro amministrativo (art. 213). Scatta quando la violazione è un illecito amministrativo, per esempio circolare senza assicurazione RC o con una moto priva di carta di circolazione. È gestito interamente dall’autorità amministrativa: l’organo di polizia esegue il sequestro e il Prefetto decide sull’eventuale confisca. È il caso che abbiamo descritto in tutta la guida.

Sequestro in conseguenza di reato (art. 224-ter). Scatta quando la violazione costituisce reato e la legge prevede la confisca del veicolo come sanzione accessoria. Per chi va in moto i casi tipici sono la guida in stato di ebbrezza più grave (con tasso alcolemico oltre 1,5 g/l, che fa scattare la confisca del veicolo) e la guida sotto l’effetto di stupefacenti. Qui la moto viene comunque sequestrata subito su strada, ma la sua sorte definitiva dipende dall’esito del processo penale:

  • se il procedimento si chiude con una condanna definitiva, il Prefetto dispone la confisca del mezzo;
  • se invece vieni assolto o prosciolto con sentenza definitiva, la moto ti viene restituita.

Cambia anche il modo di difendersi: contro il sequestro legato a un reato l’opposizione segue regole proprie (art. 205) e si intreccia con il procedimento penale, mentre il sequestro puramente amministrativo si contesta con il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace di cui parliamo più avanti. In questi casi, vista la posta in gioco, conviene farsi assistere da un avvocato.

Quanto tempo serve per riavere la moto sequestrata?

Non esiste un lasso di tempo valido per tutti: dipende dal motivo del sequestro e dalla velocità con cui regolarizzi la posizione. Vediamo lo scenario più comune, cioè il sequestro per mancanza di assicurazione.

Per ottenere la restituzione (il cosiddetto dissequestro) devi:

  • Pagare la sanzione in misura ridotta, nei termini previsti;
  • Pagare il premio assicurativo per almeno sei mesi, mettendoti quindi in regola con la copertura;
  • Garantire il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del mezzo.

Fatto questo, è lo stesso organo di polizia che ha accertato la violazione a disporre la restituzione della moto all’avente diritto. Se invece non paghi e non fai ricorso nei termini, il verbale viene trasmesso al Prefetto e la vicenda si avvia verso la confisca del mezzo.

Nel caso del fermo amministrativo, il meccanismo è diverso: al termine del periodo di fermo la moto ti viene restituita, di regola senza bisogno di una domanda specifica, previo pagamento delle eventuali spese di custodia.

I tempi materiali (ritiro del libretto, appuntamento in depositeria, verifiche) variano da comando a comando e da Prefettura a Prefettura: conviene sempre chiedere all’organo che ha elevato il verbale quali passaggi seguire nel tuo caso specifico.

Quanto costa la custodia della moto sequestrata?

I costi da mettere in conto sono principalmente tre:

  • Prelievo e trasporto del mezzo (il carro attrezzi), quando la moto non resta in tua custodia;
  • Custodia vera e propria presso la depositeria, calcolata di solito su base giornaliera;
  • La sanzione pecuniaria legata alla violazione, che per la circolazione senza assicurazione va da 866 a 3.464 euro (importo raddoppiato in caso di recidiva nell’arco di due anni).

Non esiste una tariffa nazionale unica per prelievo e custodia: cambia in base alla depositeria e al territorio, quindi qui non possiamo indicarti una cifra fissa. Proprio per questo motivo la scelta di tenere la moto come custode in un tuo spazio privato è vantaggiosa: azzeri o riduci sensibilmente le spese di deposito, che altrimenti crescono ogni giorno che passa.

Un dettaglio importante sulla RC scaduta: la sanzione può essere ridotta alla metà se rimetti in regola l’assicurazione entro quindici giorni dalla scadenza (nei termini di tolleranza previsti dal Codice civile per il pagamento del premio) oppure se, entro trenta giorni dalla contestazione e previa autorizzazione, procedi alla demolizione e radiazione del veicolo.

Posso fare opposizione al sequestro? E come?

Sì. Se ritieni che il sequestro sia illegittimo o basato su un errore, puoi difenderti. Hai due strade alternative (una esclude l’altra):

  1. Ricorso al Prefetto

Contro il provvedimento di sequestro è ammesso il ricorso al Prefetto, ai sensi dell’articolo 203 del Codice della Strada. Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. È una via amministrativa e non prevede costi di iscrizione.

  1. Ricorso al Giudice di Pace

In alternativa, puoi rivolgerti al Giudice di Pace ai sensi dell’articolo 204-bis, entro 30 giorni. È una via giurisdizionale: davanti al giudice puoi far valere le tue ragioni in modo più articolato, ma comporta il pagamento del contributo unificato ed eventuali spese legali.

Durante l’esame del ricorso la moto resta sotto vincolo. Se il ricorso viene accolto, ottieni la restituzione del mezzo; se viene respinto, il provvedimento diventa definitivo e restano a tuo carico sanzione e spese. Valuta bene i tempi: se il tuo obiettivo è tornare in strada in fretta e la violazione è fondata, spesso conviene regolarizzare subito la posizione; il ricorso ha senso quando c’è un errore reale da far valere.

Come evitare il sequestro della moto

La buona notizia è che il motivo numero uno di sequestro la mancanza di assicurazione RCAuto è anche il più facile da prevenire. Bastano due accortezze:

  • Tieni sempre attiva una RC valida quando la moto è su strada. Ricordati che oggi i controlli possono avvenire anche da remoto, incrociando i dati delle polizze con le telecamere: circolare “scoperti” anche solo per pochi giorni è un rischio concreto.
  • Non usi la moto per un periodo? Invece di lasciare semplicemente scadere la polizza (e ritrovarti scoperto alla prima uscita), valuta la sospensione volontaria dell’assicurazione. È lo strumento pensato proprio per chi mette la moto in garage d’inverno: la copertura resta “congelata” e la riattivi quando torni a guidare, senza rischiare sanzioni o sequestri.

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FAQ: domande frequenti

Domande frequenti

Posso guidare la moto sequestrata per portarla in garage?
No. Con il sequestro la circolazione cessa immediatamente e non puoi guidare il mezzo per nessun motivo, nemmeno per spostarlo. Se ti nominano custode puoi solo tenerlo fermo in un luogo di tua disponibilità. Guidarlo comporta sanzioni molto pesanti e il rischio concreto di perdere la moto.
Quanto costa riavere la moto sequestrata senza assicurazione?
Oltre alla sanzione (da 866 a 3.464 euro), devi pagare il premio assicurativo per almeno sei mesi e le spese di prelievo, trasporto e custodia. Se tieni la moto come custode in un tuo spazio privato, riduci molto o azzeri i costi di deposito, che altrimenti aumentano ogni giorno.
Qual è la differenza tra sequestro e fermo della moto?
Il sequestro è una misura cautelare in vista di una possibile confisca e dura fino alla regolarizzazione o alla restituzione. Il fermo è una sanzione accessoria con una durata prestabilita, al termine della quale riprendi la moto. Sono conseguenze di violazioni diverse.
Il sequestro della moto è sempre amministrativo?
No. Nella maggior parte dei casi è amministrativo, ma quando la violazione costituisce reato come la guida in stato di ebbrezza grave o sotto stupefacenti il sequestro segue le regole dell'articolo 224-ter: la moto viene fermata subito, ma la confisca definitiva dipende dall'esito del processo penale.
Se non ritiro la moto sequestrata, cosa succede?
Se non assumi la custodia entro i termini dell'avviso o non regolarizzi la posizione, la moto rischia di essere trasferita in proprietà al custode-acquirente o confiscata. In pratica, ignorare gli avvisi può portarti a perdere definitivamente il mezzo.
Entro quando posso fare ricorso contro il sequestro?
Hai due strade alternative: il ricorso al Prefetto entro 60 giorni, oppure il ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni. Scaduti questi termini la contestazione diventa definitiva, quindi è importante muoversi in tempo.