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Che cos’è la revisione moto?

Il Codice della Strada stabilisce degli standard di idoneità dei veicoli per poter circolare su strada. Obbligo del proprietario è verificare periodicamente tali standard appunto con la revisione della propria moto, auto e ciclomotore presso la Motorizzazione, officine ACI o Centri di revisione autorizzati. Tale controllo va eseguito dopo 4 anni se la moto è nuova e successivamente ogni 2 anni per le moto e motorini più vecchi di 4 anni, e se il proprietario non effettua la revisione è prevista una sanzione che va da 155 a 624 euro più il ritiro del libretto di circolazione, con l’aumento dell’importo della multa in caso di mancata revisione per più anni.

La prenotazione online obbligatoria

Con una circolare del 20 giugno scorso il Ministero dei Trasporti ha disposto che a partire dal 14 luglio successivo diventa obbligatoria la prenotazione della revisione per via telematica, e l’aggiornamento della carta di circolazione della propria moto, auto o del veicolo in generale con il conseguente addio al timbro da apporre sul libretto. Questa disposizione si aggiunge all’altra novità prevista in queste settimane con l’avvento del nuovo tagliando elettronico dell’assicurazione 2015 in direzione di una stretta relativa a truffe e illeciti, e di una conseguente riduzione dei costi per l’utente.
Non è consentito emettere un tagliando per una revisione che non è stata prenotata prima, né tantomeno è possibile inserire nel sistema informatico i dati della revisione effettuata con l’apposizione del timbro o cedolino adesivo rilasciato dall’operatore responsabile della verifica e dei controlli sul veicolo.

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Cosa cambia?

Con la prenotazione revisione obbligatoria alla Motorizzazione cambiano molte cose:
– nessuna officina può effettuare la revisione se prima non vengono inseriti i dati veicolo e proprietario nella banca dati
– esito revisione da inserire entro 1 ora dal termine dei controlli
– aggiornamento immediato carta di circolazione veicolo revisionato e rilascio tagliando adesivo

Inoltre, l’utilizzo della banca dati della Motorizzazione Civile servirà alle autorità per fare i controlli sulle revisioni scadute e non ancora effettuate da parte dei proprietari, percui a seguito di controlli formali in caso di omessa revisione periodica la multa pari a 155 euro arriverà direttamente a casa insieme alla comunicazione di sospensione della carta di circolazione del veicolo fino alla data in cui non sarà effettuata la revisione.

Come funziona la prenotazione online della revisione moto?

Come detto il proprietario deve prenotare obbligatoriamente la revisione del suo veicolo per via telematica, dopodiché effettuati i controlli, l’operatore entro 1 ora dal termine della verifica deve inserire l’esito dei test nella banca dati della Motorizzazione Civile e solo dopo rilascia il tagliando di aggiornamento della carta di circolazione al proprietario del veicolo.
La prenotazione online si fa utilizzando il sistema di prenotazione Motorizzazione Civile presso il centro di revisione autorizzato o Agenzia ACI per richiedere la prenotazione.

Ai fini della prenotazione il sistema richiede oltre ai dati del proprietario e del veicolo da revisionare, anche gli estremi di pagamento, senza possibilità di rimborso. Ciò significa che la prenotazione è associata al numero di conto corrente del Ministero in modo da rendere più trasparenti le tariffe vigenti per la revisione/collaudo impedendo così ulteriori illeciti di ogni tipo. Quindi nessuna officina, anche se autorizzata, può eseguire la revisione se non si è prenotata precedentemente attraverso il sistema telematico della Motorizzazione Civile, fatta eccezione per le regioni e le provincie autonome.

Se la prenotazione viene fatta presso i centri revisione, Agenzia ACI, Agenzie di pratiche auto il costo della revisione è pari a 64,80 euro IVA inclusa e va pagato direttamente al centro mentre se la prenotazione si fa alla Motorizzazione Civile, si deve presentare ricevuta del conto corrente di euro 45,00 euro sul c.c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri + domanda su apposito modello TT 2100, reperibile presso gli uffici della Motorizzazione Civile e disponibile online.

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Devo fare la revisione?

Le tempistiche per effettuare al revisione del motociclo variano a seconda che il mezzo di trasporto sia nuovo o più vecchio di 4 anni. Nel primo caso, se si acquista una nuova moto per esempio a dicembre 2014 l’obbligo di revisione scatta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, quindi il “calcolo” va fatto non partendo né del giorno di acquisto né di quello di consegna del veicolo, bensì della data di immatricolazione presente sul libretto di circolazione. Pertanto se sul libretto la data di immatricolazione indicata è il 18 ottobre 2014 la scadenza per effettuare la revisione è fissata entro il 31 ottobre 2018 anche se la consegna è stata fatta a dicembre.

Se la moto invece è più vecchia di 4 anni, l’obbligo di revisione scatta ogni 2 anni e la scadenza da rispettare in questo caso è il mese in cui è stata effettuata in precedenza. Utilizzando l’esempio precedente quindi la prima revisione va fatta entro ottobre 2018, e la seconda entro ottobre 2020.

Nello specifico del 2015 la revisione è obbligatoria per i motocicli acquistati nuovi nel 2011 e per quelli revisionati nel 2013. Ricordiamo che il Codice della Strada prevede anche casi straordinari, in cui la revisione viene ordinata prima della scadenza naturale, cioè la cosiddetta revisione straordinaria, richiesta per esempio quando il motociclo è coinvolto in un incidente stradale.
Ricordiamo infine che se la moto è custodita in garage ma ha la revisione scaduta deve essere trasportata al centro revisioni o alla motorizzazione senza guidarla, perché in caso di accertamento da parte delle autorità, il proprietario è passibile di multa.