Assicurazione Moto Storica e d’Epoca: Come Funziona, Costi e Requisiti
L’assicurazione moto storica è una polizza dedicata ai motocicli con almeno 20 anni dalla data di costruzione (se non è noto l’anno, si conta dalla prima immatricolazione), che riconosce al proprietario tariffe agevolate, premi annui ridotti e condizioni speciali sull’RCA. Le moto storiche e d’epoca non possono essere coperte dalle polizze tradizionali per veicoli moderni: serve un prodotto specifico, come quello offerto da varie compagnie assicurative e dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI).
In Italia, la distinzione tra moto storica e moto d’epoca è regolata dall’articolo 60 del Codice della Strada. Una moto è di interesse storico e collezionistico (quella che comunemente chiamiamo “moto storica”) quando ha almeno 20 anni dalla data di costruzione (il più delle volte equivale alla immatricolazione per i mezzi targati), è iscritta a uno dei cinque registri ufficiali previsti dalla legge ed è regolarmente iscritta al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, che interessa anche le due ruote, può circolare normalmente. È invece d’epoca, per quanto può apparire strana la cosa, quando è stata cancellata dal PRA e iscritta all’elenco del Centro Storico del Dipartimento Trasporti Terrestri: in questo caso può circolare solo per raduni e manifestazioni autorizzate. La distinzione non è soltanto anagrafica: dipende dalla scelta di mantenere il veicolo al PRA o di cancellarlo per la conservazione.
In questa guida vediamo come funziona l’assicurazione per moto storiche e d’epoca, quando conviene, quali sono i requisiti e cosa fare se la tua moto non rientra ancora nella categoria storica.
Quando una moto è considerata storica o d’epoca?
La distinzione tra moto di interesse storico e moto d’epoca è disciplinata dall’articolo 60 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992). Sono due categorie giuridicamente distinte, con regimi di circolazione, iscrizione al PRA e copertura assicurativa diversi. Nel linguaggio comune si usa spesso “moto storica” come sinonimo di “moto d’epoca”, ma per la legge non è la stessa cosa.
Moto di interesse storico e collezionistico (la “moto storica”)
L’articolo 60 comma 4 del Codice della Strada definisce moto di interesse storico e collezionistico quelle iscritte in uno dei cinque registri tassativamente indicati dalla legge: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Per le moto i registri di riferimento sono in pratica solo due: ASI e FMI. Esistono di nome e di fatto, i registri storici dei più prestigiosi marchi (per esempio, Gilera e Moto Guzzi), ma confluiscono direttamente in quello della Federazione Motociclistica Italiana.
I requisiti per ottenere il riconoscimento sono:
- Almeno 20 anni dalla data di costruzione (o di prima immatricolazione, in mancanza)
- Iscrizione a uno dei registri ufficiali (ASI o FMI per le moto)
- Conservazione delle caratteristiche originarie di fabbricazione
- Rilascio del Certificato di Rilevanza Storica (CRS), con annotazione sulla carta di circolazione
- Regolare iscrizione al PRA
Queste moto possono circolare regolarmente su strada, purché rispettino i requisiti tecnici previsti dal Regolamento del Codice della Strada per i veicoli di interesse storico (sistemi di frenata, illuminazione, segnalazione acustica, pneumatici).
Moto d’epoca (art. 60 comma 2 CdS)
La moto d’epoca è una categoria diversa: secondo l’articolo 60 comma 2 CdS, sono d’epoca i motoveicoli cancellati dal PRA perché destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati, e che non sono più adeguati nei requisiti tecnici alle norme di sicurezza vigenti. Sono iscritti in un apposito elenco presso il Centro Storico del Dipartimento Trasporti Terrestri, non al PRA.
Una moto d’epoca non può circolare liberamente: la circolazione è ammessa solo in occasione di raduni e manifestazioni autorizzate, con autorizzazione preventiva rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento Trasporti Terrestri (art. 60 comma 3 CdS).
Punto chiave: una moto non diventa “d’epoca” solo perché ha 30 o 40 anni. Lo diventa quando il proprietario sceglie di cancellarla dal PRA per la conservazione. Una moto del 1970 ancora regolarmente iscritta al PRA e iscritta al Registro FMI è “di interesse storico”, non “d’epoca”.
Una moto d’epoca deve essere assicurata anche se non circola?
Per molti anni la regola è stata semplice: una moto d’epoca, cancellata dal PRA e conservata in garage non aveva obbligo di RCA, perché l’art. 122 del Codice delle Assicurazioni Private prevedeva l’ottemperanza solo per i veicoli posti in circolazione su strade pubbliche. L’assicurazione serviva solo in occasione di raduni autorizzati. Con il D.Lgs. 184/2023, in vigore dal 23 dicembre 2023, che ha recepito la Direttiva UE 2021/2118, la regola è cambiata.
Il nuovo art. 122 CAP (e pere essere precisi, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater) prevede che l’obbligo di assicurazione si applichi “a prescindere dalle caratteristiche del veicolo, dal terreno su cui è utilizzato e dal fatto che sia fermo o in movimento”. In pratica, anche un veicolo fermo in garage privato deve essere assicurato.
L’unica deroga concreta è quella prevista dal comma 1-quater per i veicoli che sono: “privi di parti essenziali che li rendano, in maniera stabile, inidonei al loro utilizzo”. La relazione associata al decreto chiarisce che la fattispecie riguarda principalmente i rottami o i veicoli privi di motore. Non rientrano nella deroga i veicoli privi di elementi facilmente reinseribili, per esempio, ruote o batteria.
Tradotto in pratica, ecco quale veicolo deve essere assicurato e chi no:
- Moto d’epoca conservata e ancora idonea a circolare (per i raduni autorizzati): soggetta a obbligo RCA
- Moto d’epoca smontata o stabilmente inidonea (es. priva di motore, in stato di rottame in museo): può rientrare nella deroga
- Sospensione della polizza RCA fino a 10 mesi/anno (art. 122-bis CAP): sempre possibile, non è una vera esenzione
Il D.Lgs. attualmente al vaglio del Parlamento (gennaio 2026) sta introducendo, per i veicoli con Certificato di Rilevanza Storica, una distinzione tra rischio statico (esempio, un veicolo esposto in un museo) e rischio di movimento (che circoli durante raduni e manifestazioni), con premi indicati separatamente e polizze infrannuali. Quando entrerà in vigore, si aprirà la possibilità di assicurare la sola componente statica per le moto d’epoca conservate.
Tabella di sintesi: storica vs d’epoca
| Caratteristiche | Moto interesse storico | Moto d'Epoca |
|---|---|---|
| Norma di riferimento | Art. 60 comma 4 CdS | Art. 60 comma 2 CdS |
| Età minima | 20 anni dalla costruzione | Nessun limite di età |
| Iscrizione al PRA | Presente nel PRA | Cancellata dal PRA |
| Registro storico | ASI, FMI o aderente a FMI | Elenco DTT (Centro Storico) |
| Circolazione | Libera | Raduni e manifestazioni autorizzate |
| Tassa di possesso | Ridotta 50% (da 20 a 29 anni) o esente (più di 30 anni) | Non dovuta |
| RC Auto | Obbligatoria | Obbligatoria (salvo deroga) |
Fasce d’età e tipo di polizza
| Età della moto | Categoria | Polizza |
|---|---|---|
| Fino a 19 anni | Moto standard | RCA standard - garanzie accessorie |
| 20 e più anni, iscritta a Registro Storico | Interesse collezionistico e storico | Polizza dedicata |
| Cancellata dal PRA | Moto d'Epoca | Polizza per raduni e manifestazioni autorizzate |
Quali requisiti deve avere una moto per essere assicurata come storica?
Per attivare una polizza moto storica non basta l’età anagrafica del mezzo. Le compagnie e gli enti specializzati richiedono una serie di requisiti tecnici e documentali che servono a verificare l’effettiva natura storica della moto e a ridurre il rischio assicurativo.
Età minima e iscrizione al registro storico
Il primo requisito è l’età minima di 20 anni dalla data di costruzione. Il dato si verifica dal libretto di circolazione o, in mancanza, dalla targhetta del telaio e dalla documentazione tecnica del Costruttore.
Al secondo posto c’è l’iscrizione a un registro storico riconosciuto: FMI, ASI o registri di marca. L’iscrizione comporta una verifica tecnica del mezzo (Certificato di Rilevanza Storica, ovvero CrS) e l’attestazione che la moto è conservata in condizioni conformi all’originale o coerenti con la versione di serie.
Conducente: età, esperienza e garage
Le compagnie applicano filtri sul profilo del conducente. Tipicamente sono richiesti:
- Età minima del conducente: 23 o 25 anni a seconda della compagnia
- Patente posseduta da almeno 3-5 anni
- Custodia in box o garage chiuso nelle ore notturne
- Possesso di un secondo veicolo a uso quotidiano (auto o moto moderna)
Quest’ultimo requisito è significativo: la polizza storica è pensata per chi usa la moto in modo occasionale, per passione, raduni e brevi spostamenti, non per chi la utilizza come mezzo di trasporto quotidiano.
Come funziona una polizza assicurativa per moto storiche?
Normalmente, è basata sul fatto che il veicolo non sia sottoposto ad un uso quotidiano. Alcune polizze impongono un limite di chilometraggio annuo (tipicamente tra 3.000 e 6.000 km). Superato il limite, possono attivarsi franchigie aggiuntive o l’esclusione di alcune garanzie. È un punto da verificare con attenzione, perché chi partecipa a raduni e tour estivi può facilmente avvicinarsi al tetto.
In qualche caso le tariffe sono legate a sconti, tariffe e condizioni agevolate che favoriscono i club e i registri storici, oppure sono “prodotti” specifici per i veicoli d’epoca.
Garanzie tipicamente offerte
- RCA con tariffa agevolata e premio annuo ridotto rispetto al mercato
- Massimali di legge per i danni a terzi
- Possibilità di estensioni opzionali (incendio, furto, eventi atmosferici)
- Validità territoriale estesa all’Europa (con verifica dei Paesi nella Carta Verde)
Cosa controllare prima di firmare
- Massimali RCA: deve essere garantito almeno il minimo di legge
- Limite di chilometraggio annuo e franchigie in caso di superamento
- Età minima e profilo del conducente ammesso alla guida
- Estensioni opzionali: incendio, furto, eventi atmosferici, assistenza stradale
- Validità territoriale: alcuni Paesi possono essere esclusi dalla Carta Verde
Quanto costa l’assicurazione moto storica nel 2026?
Il costo della polizza moto storica è significativamente inferiore rispetto a quello di una moto moderna di pari cilindrata. Il motivo è semplice: la rischiosità è più bassa, perché la moto viene usata raramente, è custodita in garage, è guidata da persone con esperienza e l’uso è generalmente diurno e a velocità contenuta.
Cosa fa variare il premio
I fattori che influenzano il costo della polizza moto storica sono principalmente:
- Classe di merito di provenienza del conducente
- Provincia di residenza, l’imposta RCA varia dal 9% al 16% in base alla provincia (vedere questa nota del Ministero Economia e Finanze)
- Età e patente del conducente principale
- Custodia in garage e antifurto installato
- Limite di chilometraggio dichiarato in polizza
- Estensioni opzionali aggiunte (incendio, furto, assistenza)
Bollo auto per le moto storiche: come funziona l’agevolazione
Oltre alla polizza, un vantaggio importante per chi possiede una moto di interesse storico è l’agevolazione sul bollo, (ovvero la tassa automobilistica di proprietà) introdotta dall’articolo 1 comma 1048 della Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) e dall’articolo 63 della L. 342/2000. Il regime fiscale dipende dall’età del veicolo.
Moto tra 20 e 29 anni: bollo ridotto del 50%
Le moto con anzianità di immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni hanno diritto alla riduzione del 50% del bollo, a tre condizioni:
- Iscrizione a uno dei registri previsti dalla legge (ASI, FMI per le moto)
- Possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS)
- Annotazione del riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione
Senza l’annotazione sulla carta di circolazione la riduzione non si applica, anche se la moto è iscritta al registro.
Moto con 30 anni o più: esenzione totale
Le moto che hanno compiuto 30 anni dalla data di costruzione sono automaticamente esenti dal bollo, senza bisogno di iscrizione al registro storico e senza domanda. L’unica condizione è che la moto non sia adibita a uso professionale o utilizzata nell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni.
Se la moto ultratrentennale circola su strade o aree pubbliche, anche un solo giorno l’anno, è dovuta una tassa di circolazione forfettaria (importo base nazionale 10,33€, modificabile dalle Regioni, per esempio per la Lombardia sono 20€).
Eccezioni regionali
Il bollo è una tassa regionale: alcune Regioni e Province autonome prevedono regimi più favorevoli per le moto storiche tra 20 e 29 anni. Ad esempio:
- Emilia-Romagna: esenzione totale per i veicoli 20-29 anni iscritti ai registri (uso non professionale)
- Lombardia: esenzione totale (anche con iscrizione ACI Storico)
- Provincia autonoma di Trento: esenzione totale
- Provincia autonoma di Bolzano: riduzione del 50%
Prima di pagare il bollo è sempre opportuno verificare la disciplina della propria Regione di residenza.
E se la mia moto non è ancora storica? La soluzione Motoplatinum
Se la tua moto non ha ancora raggiunto i 20 anni di età, non rientra nella categoria delle moto storiche e non può essere assicurata con le polizze dedicate FMI o ASI. Per i motocicli e gli scooter ad uso privato è disponibile una polizza moto completa.
Motoplatinum è il prodotto di 24hassistance.com dedicato a moto e scooter, per la garanzia RCA. La polizza ti permette di costruire una copertura personalizzata, partendo dalla Responsabilità Civile Auto obbligatoria e aggiungendo le garanzie accessorie che ti servono davvero ed avendo sempre in evidenza l’opzione WeRepair, quella che ti permette di riparare la moto senza spendere un euro dopo che hai subito un incidente e non è colpa tua.
Le formule tariffarie disponibili
Con Motoplatinum puoi scegliere tra due formule tariffarie RCA:
- Bonus Malus: la formula classica, con evoluzione della classe di merito in base alla sinistrosità
- Bonus Malus con Franchigia: tariffa agevolata sul premio RCA a fronte dell’applicazione di una franchigia fissa di 500 € o 1.000 € per ogni sinistro con tua responsabilità, anche parziale
In entrambi i casi la formula contrattuale è “Guida libera“: la polizza copre chiunque sia alla guida del mezzo assicurato, purché abilitato. Puoi saperne di più verificando i set informativi.
Le garanzie accessorie che puoi aggiungere
Oltre alla garanzia RCA obbligatoria, Motoplatinum ti consente di personalizzare la copertura con le seguenti garanzie accessorie offerte dalla Compagnia, valide unicamente se acquistate ed espressamente richiamate in polizza:
- Infortuni del Conducente: copre gli infortuni del conducente durante la guida del mezzo assicurato. È una garanzia importante, perché in caso di incidente con tua responsabilità sei l’unico soggetto non risarcito dalla RCA per le lesioni subite
- Assistenza: soccorso stradale, recupero del veicolo a seguito di furto totale o rapina, invio dei pezzi di ricambio e delle chiavi all’estero e altre prestazioni di assistenza in caso di necessità
- Tutela Legale: copertura dei costi di un legale in caso di controversie connesse a sinistri derivanti dalla circolazione del tuo veicolo
Dove sei coperto
L’assicurazione è valida in Italia, San Marino, Città del Vaticano e nei Paesi dell’Unione Europea, oltre a Regno Unito, Norvegia, Islanda, Svizzera, Serbia, Andorra, Principato di Monaco e Liechtenstein. Una copertura adatta sia agli spostamenti quotidiani sia ai viaggi su due ruote in Europa.