Assicurazioni Moto per Neopatentati e Minorenni: Costi, Regole e Consigli

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
23 Mag 2026 10 min di lettura
Una piccola motard di 50 cc ben si accorda con un neopatentato. L'assicurazione moto neopatentati è obbligatoria

Assicurazione moto per neopatentati e minorenni: costi, regole e consigli

L’assicurazione moto per chi inizia a guidare non prevede in Italia condizioni specifiche per neopatentati come avviene, per esempio, con l’auto: il premio risulta più alto perché alla prima immatricolazione del veicolo viene assegnata la classe di merito CU 14, una delle più elevate su una scala da 1 a 18. Le regole ruotano attorno a tre temi: quale veicolo si può guidare in base all’età e al tipo di patente, chi può intestarsi la polizza quando il conducente è minorenne e quale “formula” di guida (libera o esclusiva) conviene scegliere.

In questo articolo trovi tutti gli scenari assicurativi possibili per un giovane motociclista: età minime, patenti AM, A1, A2 e A, regole sui minorenni, differenza tra guida libera ed esclusiva, modalità per abbassare il costo della prima polizza e in le caratteristiche di Motoplatinum, l’assicurazione moto e scooter di 24hassistance.

A che età si può iniziare a guidare moto e scooter?

L’età minima per condurre un veicolo a due ruote dipende dal tipo di mezzo e dalla patente richiesta. Le regole sono fissate dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e sono uguali per tutti, indipendentemente dalla compagnia assicurativa.

Le quattro soglie principali sono:

Età minimaPatenteVeicolo ammesso
14 anniAMCiclomotori fino a 50 cc, velocità massima 45 km/h
16 anniA1Moto fino a 125 cc, potenza max 11 kW
18 anniA2Moto fino a 35 kW (rapporto peso/potenza max 0,2 kW/kg)
20 o 24 anniATutte le moto, senza limiti di cilindrata o potenza

Patente A: 20 anni con almeno 2 anni di esperienza A2, oppure direttamente a 24 anni.

Per la patente B (automobili) esiste una regola particolare: chi l’ha conseguita dopo il 1° ottobre 1993 può guidare moto fino a 125 cc e 11 kW di potenza, ma solo all’interno del territorio italiano. Chi invece l’ha presa prima di quella data può guidare moto di qualsiasi cilindrata.

Patenti moto: AM, A1, A2 e A — cosa cambia

Ogni categoria di patente abilita alla guida di veicoli con caratteristiche tecniche precise. Conoscere queste differenze è fondamentale, perché guidare un mezzo per cui non si è abilitati fa decadere la copertura assicurativa e comporta sanzioni amministrative. Per saperne di più il sito patenti.it

Patente AM (dai 14 anni)

È il primo passo per chi vuole muoversi in autonomia. Abilita alla guida di ciclomotori fino a 50 cc con velocità massima di 45 km/h, quadricicli leggeri (microcar) e tricicli fino a 4 kW. L’esame prevede una prova teorica e una prova pratica. Per i minorenni serve l’autorizzazione di un genitore o di chi esercita la potestà.

Patente A1 (dai 16 anni)

Apre l’accesso alle moto di piccola cilindrata: fino a 125 cc con potenza massima di 11 kW (circa 15 CV) e rapporto peso/potenza non superiore a 0,1 kW/kg, oltre ai tricicli fino a 15 kW. È la patente tipica di chi a 16 anni vuole il proprio scooter o la prima moto.

Patente A2 (dai 18 anni)

Lo step intermedio per arrivare alle moto più potenti. Consente di guidare motocicli con potenza massima di 35 kW (circa 47 CV) e rapporto peso/potenza non superiore a 0,2 kW/kg. Si possono guidare anche moto di potenza superiore se depotenziate a 35 kW, purché la potenza originale non superi il doppio del limite.

Patente A (dai 20 o 24 anni)

La patente moto completa. Si conquista a 20 anni se si possiede già la A2 da almeno 2 anni (basta superare la sola prova pratica), oppure direttamente a 24 anni con esame teorico e pratico completo. Abilita alla guida di qualunque moto, senza limiti di potenza e cilindrata.

Come funziona l’assicurazione per un conducente minorenne

Un minorenne non può intestarsi una polizza assicurativa: il contratto deve essere firmato da un genitore o da chi esercita la potestà genitoriale, che diventa così il contraente. Il minorenne resta però il proprietario del veicolo (se l’acquisto è intestato a lui) e il conducente abituale.

Contraente e assicurato: due figure diverse

Nelle polizze moto compaiono due ruoli che è importante non confondere:

  • Contraente: chi stipula il contratto e paga il premio (abitualmenteil genitore, nel caso di un minorenne)
  • Assicurato: il soggetto la cui responsabilità civile è coperta dalla polizza, incluso il conducente del mezzo

Nelle polizze a Guida Libera, chiunque abbia patente valida adatta al veicolo può guidare il mezzo: questo significa che un genitore può intestarsi la polizza e il figlio minorenne con patente AM o A1 può circolare regolarmente.

Cosa succede se il minorenne guida senza patente

Tutte le polizze RCA prevedono che la copertura non operi quando il conducente non è abilitato alla guida secondo le disposizioni in vigore. In quel caso la compagnia paga comunque i danni ai terzi (per obbligo di legge), ma poi esercita il diritto di rivalsa nei confronti del contraente per recuperare le somme. In pratica: se un quindicenne prende lo scooter di casa senza patente e provoca un incidente, i danni li paga il genitore di tasca propria, anche se la polizza è regolare.

Guida libera o guida esclusiva: quale formula scegliere?

Una delle scelte più importanti al momento di stipulare la polizza moto riguarda la formula di guida. Le compagnie offrono due opzioni principali, con logiche e prezzi diversi.

Guida libera

È la formula più ampia: il mezzo assicurato può essere condotto da qualsiasi persona in possesso di valida patente di guida adatta al veicolo, senza dover indicare nominativi specifici al momento della stipula. È la formula tipica delle polizze moderne ed è la soluzione consigliata in due scenari:

  • Quando il mezzo viene usato da più membri della famiglia (es. uno scooter condiviso tra genitore e figlio)
  • Quando si vuole flessibilità (prestare il mezzo a un amico, a un fratello, a un collega)

Guida esclusiva

Limita la copertura a un unico conducente, indicato nominativamente in polizza. Generalmente comporta un premio più basso, perché la compagnia conosce con precisione il profilo di rischio. È adatta a chi ha un mezzo personale e non ha intenzione di farlo guidare ad altri.

Guida esperta

Variante della guida esclusiva o limitata che esclude i conducenti più giovani (sotto una determinata età, tipicamente 23 o 25 anni). Permette risparmi importanti, ma è incompatibile con uno scenario in cui il mezzo viene guidato da un neopatentato o da un minorenne: in caso di sinistro causato da un conducente più giovane di quanto indicato, scatta la rivalsa.

Quale formula conviene a un giovane
ScenarioFormula consigliataPerché
Motorino del figlio minorenneGuida liberaPermette anche al genitore di guidare il mezzo quando serve
Prima moto personale del neopatentatoGuida esclusivaPremio più basso, conducente unico ben identificato
Moto di famiglia con figlio neopatentatoGuida liberaMai guida esperta: escluderebbe il neopatentato

Quanto costa l’assicurazione moto per un neopatentato?

In Italia non esiste una tariffa di legge esclusiva per i neopatentati in ambito moto come quella prevista per l’auto. Tuttavia il premio risulta più alto rispetto a un conducente esperto per due motivi principali:

  1. Classe di merito di partenza alta: chi assicura un veicolo per la prima volta parte dalla classe CU 14 su 18 totali
  2. Profilo di rischio elevato: le statistiche di sinistrosità dei conducenti giovani e inesperti influenzano i parametri tariffari delle compagnie

I fattori che determinano il premio finale

Il costo dell’assicurazione moto dipende da diverse variabili:

  • Tipologia di mezzo: ciclomotore 50 cc, moto 125 cc, moto di cilindrata maggiore
  • Età e residenza del proprietario: alcune province presentano premi mediamente più alti per ragioni di sinistrosità statistica
  • Formula di guida scelta (libera, esclusiva, esperta)
  • Garanzie accessorie aggiunte (Infortuni Conducente, Furto/Incendio, Assistenza, Tutela Legale)
  • Formula tariffaria: Bonus Malus standard o con franchigia

Classe di merito CU 14: come si abbassa il premio

La Classe Universale (CU) è il sistema unico che esprime il livello di rischio assicurativo di un veicolo. Va da 1 (la migliore, premio più basso) a 18 (la peggiore, premio più alto). Alla prima immatricolazione viene assegnata di default la classe CU 14: è la regola applicata da tutte le compagnie.

Come si scende di classe

Per ogni anno senza sinistri con responsabilità si scala di una classe: dalla CU 14 si passa a 13, poi a 12 e così via. Servono diversi anni di guida senza incidenti per arrivare alle classi più basse. Viceversa, in caso di sinistro con responsabilità principale o paritaria (cumulata almeno al 51%), la classe risale e il premio aumenta.

La RC familiare: l’eredità della classe di merito

C’è un’opportunità importante prevista dall’articolo 134 comma 4-bis del Codice delle Assicurazioni Private (la cosiddetta “legge Bersani”). Se in famiglia c’è già un’auto o una moto assicurata in una classe di merito favorevole, è possibile ereditare quella classe per assicurare un nuovo veicolo, anche di tipologia diversa, intestato a un familiare convivente.

Le condizioni sono due:

  • Il veicolo per cui si vuole sfruttare il beneficio deve risultare esente da sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 5 anni
  • Il proprietario del nuovo veicolo deve essere familiare convivente del titolare della polizza già attiva

Una moto di piccola cilindrata come la Honda GB350S è ideale per un neopatentato per imparare a guidare in sicurezza la motoConsigli pratici per risparmiare in sicurezza

Mettere insieme prezzo competitivo e tutela adeguata è possibile. Ecco i punti chiave da tenere a mente prima di stipulare la prima polizza:

  1. 1

    Sfrutta la RC familiare (Bersani)

    Se un genitore ha già una polizza in classe favorevole, ereditare la classe è la mossa più efficace per abbattere il premio fin dal primo anno. Verifica che il veicolo del genitore sia esente da sinistri con responsabilità negli ultimi 5 anni.
  2. 2

    Scegli la formula di guida giusta

    Per un mezzo personale può convenire la guida esclusiva (premio più basso); per un veicolo condiviso in famiglia la guida libera è la scelta più sicura. Evita la guida esperta se il conducente abituale è un minorenne o un neopatentato.
  3. 3

    Valuta la formula poliennale

    Molte polizze prevedono la possibilità di scegliere una durata superiore all'anno, fino a un massimo di 72 mesi. La scelta poliennale dà diritto a uno sconto sul premio ai sensi dell'art. 1899 del Codice Civile.
  4. 4

    Costruisci il pacchetto giusto, non il massimo

    Non serve attivare tutte le garanzie accessorie a prescindere. Per un ciclomotore 50 cc usato per andare a scuola, ad esempio, l'Assistenza è quasi sempre utile, mentre il Furto/Incendio Completo può non essere indispensabile se il mezzo viene parcheggiato in garage. Costruisci la copertura sull'uso reale del veicolo.
  5. 5

    Mantieni una guida prudente

    Sembra banale, ma è il fattore con il maggior impatto economico nel medio periodo. Ogni anno senza sinistri fa scalare di una classe: in 5-6 anni di guida prudente si passa dalla CU 14 a classi molto più convenienti.
  6. 6

    Investi in sicurezza personale

    Casco omologato, paraschiena, abbigliamento tecnico e guanti non sono solo un necessari (il casco è obbligatorio) o una buona pratica: alcune garanzie accessorie (come gli Infortuni del Conducente) prevedono condizioni più favorevoli per chi indossa equipaggiamento protettivo al momento del sinistro.

Motoplatinum: la soluzione 24hassistance per moto e scooter

Tra le diverse soluzioni assicurative disponibili sul mercato, Motoplatinum è l’assicurazione moto e scooter di 24hassistance, sottoscritta tramite Verti Assicurazioni S.p.A. (Gruppo MAPFRE). È pensata per consumatori, professionisti e persone giuridiche che vogliono assicurare ciclomotori e motocicli a uso privato e professionale, ed è particolarmente adatta a chi inizia a guidare perché offre garanzie modulari da costruire in base alle proprie esigenze.

Le due formule disponibili

Motoplatinum si articola in due opzioni di base:

  • Formula Contratto Base: garantisce la sola RCA con i massimali di legge, in formula tariffaria Bonus Malus e contrattuale a Guida Libera. Non consente di aggiungere garanzie accessorie.
  • Formula Motoplatinum: include la RCA e permette di aggiungere garanzie accessorie modulari (Infortuni del Conducente, Furto/Incendio, Assistenza, Tutela Legale).

RCA: la base obbligatoria

La garanzia RCA Motoplatinum è prestata con i massimali di legge:

  • € 6.450.000 per lesioni personali e/o morte di terzi (per sinistro)
  • € 1.300.000 per danni a cose di terzi (per sinistro)

La formula contrattuale è Guida Libera: il mezzo può essere guidato da chiunque sia in possesso della patente adatta, senza dover indicare nominativi al momento della stipula. È particolarmente comoda nei contesti familiari in cui il mezzo è condiviso tra più conducenti.

Le garanzie accessorie più utili per i giovani conducenti

Per chi è alle prime armi, alcune coperture aggiuntive valgono davvero la pena:

  • Infortuni del Conducente: copre invalidità permanente o morte del conducente in caso di sinistro durante la guida del mezzo assicurato. Massimale fino a € 50.000. Nessuna franchigia se al momento dell’infortunio il conducente indossa il paraschiena, comprovato dal verbale dell’ambulanza o delle Forze dell’Ordine.
  • Assistenza stradale: soccorso, recupero del veicolo in caso di furto ritrovato, invio pezzi di ricambio e chiavi all’estero. Utile soprattutto per chi gira fuori città o affronta i primi viaggi lunghi.
  • Furto e Incendio: scegliendo tra formula Economica (perdita totale) o Completa (anche furto parziale, manomissione, scasso). Da valutare soprattutto per scooter parcheggiati spesso in strada.
  • Tutela Legale: copre le spese legali in caso di controversie derivanti dalla circolazione del mezzo assicurato.

La Rinuncia alla Rivalsa per guida in stato di ebbrezza

È una garanzia opzionale che può essere attivata al momento del preventivo. Se sottoscritta, la compagnia rinuncia totalmente al diritto di rivalsa in caso di sinistro con tasso alcolemico inferiore a 0,8 g/l, e parzialmente (fino a € 3.000) per valori compresi tra 0,81 e 1,5 g/l. La garanzia opera solo per il primo sinistro di ciascuna annualità.  Per i conducenti con meno di 21 anni e per chi ha la patente da meno di 3 anni, ricorda che il Codice della Strada impone tasso alcolemico zero. La Rinuncia alla Rivalsa è una protezione che riguarda il rapporto contrattuale con la compagnia, non un’autorizzazione a guidare dopo aver bevuto.

Durata della polizza e sconti

Per le coperture diverse dalla RCA (come la CVT), Motoplatinum prevede una durata annuale o poliennale, con una durata minima di 18 mesi fino a un massimo di 72. La scelta poliennale dà diritto a uno sconto sul premio. Per la sola RCA, in caso di acquisto contestuale con la CVT, la durata è solo annuale come previsto dal Codice delle Assicurazioni Private.

FAQ: Domande frequenti su assicurazione moto, neopatentati e minorenni

Domande frequenti

A 14 anni serve l'assicurazione per il motorino?
Sì, sempre. Anche un ciclomotore 50 cc condotto con patente AM è soggetto all'obbligo di assicurazione RC. Senza polizza non si può circolare, nemmeno per pochi metri o in aree private aperte al pubblico, salvo specifiche eccezioni di legge.
Un genitore può intestarsi la polizza di un motorino guidato dal figlio minorenne?
Sì. Il genitore diventa contraente della polizza e paga il premio, mentre il figlio resta proprietario del veicolo e conducente abituale. Nelle polizze a Guida Libera (come Motoplatinum), chiunque abbia patente AM valida può guidare il mezzo, incluso il figlio minorenne.
Meglio guida libera o guida esclusiva per un giovane?
Dipende dall'uso del mezzo. Se il veicolo è condiviso in famiglia conviene la guida libera. Se è un mezzo personale del neopatentato, la guida esclusiva permette di risparmiare sul premio. Evita la guida esperta se il conducente è giovane o minorenne.
Posso ereditare la classe di merito di mio padre per il mio primo scooter?
Sì, grazie alla cosiddetta RC familiare (art. 134 co. 4-bis del Codice delle Assicurazioni). Si può applicare anche tra veicoli di tipologia diversa (auto e moto), a condizione che il nuovo veicolo sia esente da sinistri con responsabilità negli ultimi 5 anni e che si tratti di familiari conviventi.
Quanto costa in media l'assicurazione di un ciclomotore 50 cc per un sedicenne?
Non è possibile dare una cifra valida per tutti: il premio dipende da residenza, classe di merito, formula di guida, garanzie scelte e caratteristiche del veicolo. Il modo più rapido per saperlo è calcolare un preventivo online con i dati specifici del mezzo e del contraente.
Cosa succede se il minorenne guida la moto senza essere abilitato?
L'assicurazione interviene a pagare i terzi danneggiati ma poi esercita la rivalsa sul contraente. In pratica, il genitore dovrà rimborsare alla compagnia gli importi pagati. È una situazione che può comportare costi molto elevati: meglio mai correre il rischio.
La patente B autorizza a guidare uno scooter 125?
Sì, ma solo in Italia. Chi ha conseguito la patente B può guidare motocicli fino a 125 cc e 11 kW di potenza esclusivamente sul territorio italiano. Per guidare all'estero serve la patente A1.
 

In sintesi

Cosa occorre ricordare

  • Età minime

    14 anni (AM/50cc), 16 anni (A1/125cc), 18 anni (A2/35kW), 20-24 anni (A/illimitata)
  • Minorenne

    La polizza la intesta il genitore come contraente
  • Guida libera

    Chiunque con patente valida può guidare
  • Guida esclusiva

    Un solo conducente nominato
  • Prima immatricolazione del veicolo

    Si parte dalla classe di merito CU 14
  • RC familiare (legge Bersani)

    Si può ereditare la classe del genitore e risparmiare
  • Tasso alcolemico

    Zero per conducenti under 21 e patentati da meno di 3 anni