Incidente in moto: cosa fare per ottenere il risarcimento

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
10 Set 2026 10 min di lettura
un incidente stradale in moto ha una sua prassi consolidata per assicurarsi il risarcimento.

Hai avuto un incidente in moto e non sai da dove cominciare? Prima di tutto: metti in sicurezza te stesso e gli altri, chiama i soccorsi se ci sono feriti, documenta tutto con foto e testimoni, compila il modulo CAI con calma e senza ammettere responsabilità che non ti competono, e apri la richiesta di risarcimento entro pochi giorni. Da lì in poi molto dipende da chi ha causato il sinistro e da come è coperta la tua polizza.

In questa guida trovi i passaggi da mettere in pratica fin dai primi minuti, gli errori che rischiano di farti perdere il risarcimento, cosa succede se chi ti ha danneggiato non è assicurato e come funzionano le coperture che ti tutelano davvero, dalla clausola WeRepair alla garanzia Infortuni del Conducente.

Cosa fare nei primi minuti dopo un incidente in moto?

I primi minuti dopo un incidente sono quelli in cui è più facile commettere errori, proprio perché sei sotto shock. In moto, poi, sei più esposto: la priorità assoluta è la sicurezza delle persone, non la moto.

Metti in sicurezza la scena

Se riesci a muoverti, spostati dalla carreggiata e rendi visibile il punto dell’incidente (luci di emergenza sull’eventuale veicolo coinvolto, triangolo, giubbino ad alta visibilità). Non toglierti il casco se avverti dolore al collo o alla schiena e non ci sono rischi immediati: lascia che siano i soccorritori a valutarlo.

Controlla le persone e chiama i soccorsi

Verifica le tue condizioni e quelle degli altri coinvolti. In caso di feriti, anche solo potenziali, chiama subito il 112 (Numero Unico di Emergenza). La presenza delle Forze dell’Ordine è utile anche a fini assicurativi: l’eventuale intervento delle Autorità è tra le informazioni richieste nella richiesta di risarcimento.

Documenta tutto: è qui che costruisci il risarcimento

Fotografa, ti basta il cellulare, la posizione dei mezzi prima di spostarli, i danni alla moto, la segnaletica, eventuali frenate sull’asfalto e le targhe. Annota data, ora e luogo esatti. Questa documentazione è la base su cui poggerà l’intera pratica.

Raccogli i testimoni

I testimoni possono fare la differenza quando le versioni non coincidono. Chiedi nome, cognome e un recapito a chi ha assistito alla dinamica: le generalità di eventuali testimoni sono un elemento che dovrai indicare sia nel modulo CAI sia nella richiesta di risarcimento. Un testimone raccolto sul momento vale molto più di uno «cercato» giorni dopo.

Cosa scrivere (e cosa non fare) nel modulo CAI?

Il modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) è il documento che descrive la dinamica del sinistro firmato dai conducenti coinvolti. Non è un’ammissione di colpa in senso assoluto, ma quello che scrivi lì pesa moltissimo sull’esito della pratica.

Perché conviene compilarlo molto bene

Se il modulo di constatazione amichevole è sottoscritto da entrambi i conducenti, i tempi per la valutazione dei danni a cose si riducono: la Compagnia deve formulare l’offerta entro 30 giorni invece dei consueti 60. Un CAI chiaro e condiviso accelera quindi il risarcimento.

Cosa dichiarare

Compila con precisione: luogo, data e ora, targhe dei due veicoli, dati e compagnie assicurative, descrizione della dinamica, generalità dei testimoni ed eventuale intervento delle Autorità. Usa il disegno dello schema per rappresentare la posizione dei mezzi.

Cosa evitare

  • Non firmare mai una versione dei fatti che non condividi: se non sei d’accordo, non firmare e riporta la tua ricostruzione separatamente.
  • Non ammettere responsabilità «per chiudere in fretta»: le tue dichiarazioni devono essere veritiere, esatte e complete, perché dichiarazioni inesatte o reticenti possono ridurre o far perdere il diritto all’indennizzo.
  • Non lasciare campi vuoti o ambigui: ciò che è generico si presta a interpretazioni contro di te.

Risarcimento diretto o ordinario: come funziona?

Non tutti i sinistri seguono lo stesso percorso. Capire quale procedura si applica ti dice a chi chiedere i soldi.

Risarcimento diretto (CARD)

La procedura di Risarcimento Diretto, disciplinata dall’art. 149 del Codice delle Assicurazioni, ti permette di rivolgerti alla tua Compagnia per i danni subiti in un sinistro provocato da un altro veicolo. Si attiva quando l’incidente coinvolge solo due veicoli entrati in collisione, entrambi identificati, assicurati e immatricolati in Italia, Città del Vaticano o San Marino (per i ciclomotori, targati secondo il DPR 153/2006). Sono risarcibili anche le lesioni al conducente, purché di lieve entità (invalidità permanente fino al 9%); oltre tale soglia si procede con la procedura ordinaria verso la compagnia del responsabile.

Risarcimento ordinario

Quando la procedura diretta non è applicabile (ad esempio più di due veicoli coinvolti, o mezzi non entrambi identificati), la richiesta di risarcimento va inoltrata alla compagnia del veicolo responsabile e al proprietario del mezzo, tramite raccomandata A.R.

Se eri un passeggero

Il terzo trasportato è risarcito dalla compagnia del veicolo su cui viaggiava al momento del sinistro, a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti coinvolti (art. 141 Codice delle Assicurazioni). Resta comunque il diritto al risarcimento dell’eventuale maggior danno verso la compagnia del responsabile civile.

Come denunciare il sinistro a Motoplatinum?

Aprire la pratica in tempo e nel modo giusto è ciò che trasforma un incidente in un risarcimento effettivo.

I tempi contano

La denuncia di sinistro va fatta entro 3 giorni da quando l’evento si è verificato o ne hai avuto conoscenza (art. 1913 c.c.). L’omissione dell’avviso, se dolosa o colposa, può portare la Compagnia a non pagare o a ridurre l’indennità.

I canali per aprire la pratica

Per i sinistri RCA in Indennizzo Diretto e per le garanzie Infortuni del Conducente e Assistenza, la richiesta danni si presenta a Coris Assistance 24ORE, delegata dalla Compagnia. Puoi farlo tramite:

  • denuncia online su 24hassistance.com (selezioni il prodotto Motoplatinum e il numero di polizza): riceverai una conferma via e-mail;
  • telefono al numero 02 20 564 440, selezionando l’interno 3: uno specialista ti assiste nella gestione della pratica;
  • PEC all’indirizzo certificata@pec.coris.it;
  • raccomandata A.R. a Coris Assistance 24ORE S.r.l., Corso Magenta 69/A, 20123 Milano.

Quando apri la denuncia, ricorda di allegare il modulo CAI compilato e firmato, se disponibile. Nei sinistri in Indennizzo Ordinario ti rivolgi invece alla compagnia della controparte.

Cosa includere nella richiesta

Prepara: nome, cognome e codice fiscale degli assicurati e degli aventi diritto, targhe dei due veicoli, denominazione delle compagnie, descrizione delle circostanze, generalità dei testimoni, eventuale intervento delle Autorità e, in caso di lesioni, la documentazione medica.

Cos’è la clausola WeRepair e come ti fa risparmiare?

La clausola WeRepair (Risarcimento in Forma Specifica) è uno degli strumenti più concreti per non anticipare denaro dopo un sinistro non causato da te.

Come funziona

Con WeRepair ti impegni a far riparare la moto presso un Riparatore Convenzionato e, in cambio, ottieni uno sconto immediato sul premio RCA (ai sensi dell’art. 14 del DPR 254/2006). La clausola opera quando ricorrono tre condizioni: sinistro RCA che rientra nell’Indennizzo Diretto (CARD), assenza di responsabilità esclusiva a tuo carico e riparazione non antieconomica del mezzo.

Il vantaggio pratico

Se viene accertato che non sei responsabile, neppure in parte, la Compagnia paga i costi di riparazione direttamente al Riparatore Convenzionato, senza alcun esborso da parte tua. Trovi l’elenco dei riparatori su www.24hassistance.com/rimborso-forma-specifica.

Cosa portare al riparatore

Al momento della consegna della moto dovrai fornire al Riparatore Convenzionato: copia della polizza, copia della denuncia di sinistro e del modulo CAI, e la cessione del credito a favore del riparatore, secondo il format che ti verrà messo a disposizione.

Le condizioni da conoscere

  • Se, diversamente da quanto dichiarato, emerge una tua responsabilità (esclusiva o parziale), dovrai sostenere i costi di riparazione in proporzione alla quota di responsabilità attribuita.
  • Se non rispetti l’obbligo di riparare, o ripari fuori dalla rete convenzionata, è prevista una penale del 30% sul danno stimato, con un massimo di 1.000 € per sinistro, dedotta dall’importo liquidato.
  • In caso di riparazione antieconomica (costi superiori al valore commerciale della moto), viene liquidato un importo pari al valore commerciale del mezzo al momento del sinistro, al netto del valore del relitto.

Chi paga se chi ti ha danneggiato non ha l’assicurazione?

È una delle situazioni più frustranti: hai ragione, ma la controparte non è assicurata o è scappata senza fermarsi. La buona notizia è che una tutela esiste comunque.

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada

In caso di sinistro con un veicolo non assicurato o non identificato, la richiesta di risarcimento va inoltrata, tramite raccomandata A.R., all’impresa designata per la gestione del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, istituito presso la CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). Il Fondo risarcisce i danni nei casi in cui:

  • il sinistro sia causato da un veicolo non identificato;
  • il veicolo non risulti coperto da assicurazione;
  • la compagnia della controparte sia in liquidazione coatta;
  • il veicolo circolasse contro la volontà del proprietario;
  • si tratti di un veicolo spedito da un altro Stato UE e privo di assicurazione nei primi 30 giorni;
  • il sinistro sia causato da un veicolo estero con targa non (più) corrispondente.

Ecco perché raccogliere testimoni e fotografare tutto è ancora più decisivo quando il responsabile è ignoto: senza elementi che provino la dinamica, l’accesso al Fondo diventa molto più difficile.

E se la controparte è straniera?

Per un sinistro avvenuto in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, la richiesta va inoltrata all’Ufficio Centrale Italiano (UCI), che ti comunicherà l’impresa incaricata della liquidazione.

Quando la copertura viene meno per l’assicurato

Ricorda anche il rovescio della medaglia: dichiarazioni inesatte o reticenti in fase di stipula, oppure la mancata comunicazione di un aggravamento del rischio, possono dare alla Compagnia il diritto di rivalsa per gli importi pagati ai danneggiati. La correttezza dei dati in polizza è una forma di autotutela.

E se a farti male sei tu? La garanzia Infortuni del Conducente

La RCA copre i danni che causi agli altri, ma non i danni alla tua persona quando la colpa è tua. Per questo esiste una copertura pensata proprio per chi guida: la garanzia Infortuni del Conducente di Motoplatinum, è la tua assicurazione personale contro i danni subiti alla guida.

Cosa copre

La garanzia indennizza l’Invalidità Permanente (secondo le Tabelle ANIA) o la morte del conducente a seguito di infortunio durante la guida della moto, con un massimale di 50.000 € per sinistro (per invalidità permanente al 100% o morte). Opera dal momento in cui sali in sella fino a quando scendi, con esclusione delle fasi di salita e discesa.

La franchigia e il «bonus» paraschiena

In caso di invalidità permanente inferiore al 100% si applica una franchigia assoluta del 10%: l’indennizzo scatta solo per la parte eccedente tale soglia. C’è però un incentivo alla sicurezza: se al momento dell’infortunio indossavi il paraschiena (deve essere di tipo certificato) e la circostanza è comprovata dal verbale dell’ambulanza o delle Forze dell’Ordine, nessuna franchigia viene applicata con Motoplatinum.

Le esclusioni da conoscere

La garanzia non opera, tra gli altri casi, se guidavi senza casco, senza abilitazione, sotto l’effetto di alcol o sostanze, in gare o competizioni, o su autodromi e piste. Sono situazioni in cui la copertura viene meno.

Quali sono le insidie più comuni (e come evitarle)?

Molti risarcimenti si complicano non per la dinamica, ma per errori di gestione nelle ore successive. Le trappole più frequenti:

  • Non fotografare la scena

    prima di spostare i mezzi: senza prove, la ricostruzione diventa una battaglia di parole.
  • Firmare un CAI ambiguo o non condiviso

    o ammettere colpe che non hai.
  • Lasciar passare i giorni:

    oltre le tempistiche previste rischi di veder ridotto o negato l'indennizzo.
  • Riparare fuori dalla rete convenzionata

    quando hai la clausola WeRepair, incorrendo nella penale.
  • Sottovalutare i testimoni

    soprattutto quando la controparte è non assicurata o non identificata.
  • Dati di polizza non aggiornati col mezzo, residenza

    possono aprire la strada alla rivalsa della Compagnia.

Quando ti serve un avvocato

Se la controparte contesta la dinamica o la responsabilità resta incerta, la garanzia Tutela Legale di Motoplatinum, se sottoscritta, copre consulenza, perizia, assistenza stragiudiziale e giudiziale per le controversie legate a un sinistro RCA. Hai inoltre sempre la libera scelta del legale di fiducia.

Quanto tempo serve per essere risarcito?

I tempi dipendono dal tipo di danno e dalla completezza dei documenti:

tipo di dannoTermine per l'offerta (o il diniego)
Solo danni a cose60 giorni dalla documentazione completa
Solo danni a cose con CAI firmato da entrambi30 giorni
Lesioni personali o decesso90 giorni
Una volta che accetti l’offerta, la Compagnia paga entro 15 giorni dalla comunicazione di accettazione. I termini decorrono da quando la Compagnia riceve la documentazione completa: ecco perché consegnare subito tutto (CAI, foto, referti) è il modo più semplice per accorciare i tempi.

E se la moto è ferma? La garanzia Assistenza di Motoplatinum, se acquistata, prevede tra l’altro il soccorso stradale per il traino del mezzo quando non è in grado di spostarsi autonomamente a seguito dell’incidente.

FAQ: domande frequenti 

Domande frequenti

Devo chiamare sempre la Polizia dopo un incidente in moto?
Non è sempre obbligatorio, ma è fortemente consigliato in presenza di feriti o quando le versioni sui fatti non coincidono. L'intervento delle Autorità è un'informazione che ti verrà richiesta nella pratica di risarcimento e aiuta a fissare la dinamica in modo oggettivo.
Entro quanto tempo devo denunciare il sinistro?
Entro 3 giorni da quando l'incidente è avvenuto o ne hai avuto conoscenza. Superare questo termine, per dolo o colpa, può portare la Compagnia a non pagare o a ridurre l'indennità: apri la pratica il prima possibile, anche se non hai ancora tutti i documenti.
Con WeRepair devo anticipare i soldi della riparazione?
No, se non sei responsabile del sinistro. Riparando presso un Riparatore Convenzionato, la Compagnia paga i costi direttamente all'officina, senza esborso da parte tua. Se ripari altrove è invece prevista una penale del 30%, fino a 1.000 € per sinistro.
Chi mi risarcisce se chi mi ha investito è scappato?
Puoi rivolgerti al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito presso la CONSAP, inviando la richiesta tramite raccomandata A.R. Il Fondo interviene per i veicoli non identificati o non assicurati. Testimoni e prove fotografiche sono in questi casi ancora più importanti.
La RCA copre i danni che subisco io alla guida?
No. La RCA copre i danni causati a terzi. Per tutelare la tua persona serve la garanzia Infortuni del Conducente, che indennizza invalidità permanente o morte fino a 50.000 €, con una franchigia del 10% che non si applica se indossavi un paraschiena certificato.