Un cinghiale che sbuca dal nulla, un capriolo fermo in mezzo alla carreggiata: un incidente con un animale selvatico in moto può succedere in pochi secondi, e per chi viaggia su due ruote le conseguenze sono spesso serie. Questi eventi diventano sempre più “possibili” , proprio per il maggior numero di animali selvatici in circolazione, specialmente i cinghiali a causa della crescita esponenziale della popolazione, passata in pochi anni da 50.000 a circa 2 milioni di esemplari in Italia.
La cosa più importante da sapere è che, subito dopo l’incidente, contano tre cose: metterti in sicurezza, far intervenire le autorità per ottenere il verbale e fotografare la scena. Sono proprio questi elementi a permetterti di ottenere un risarcimento.
In questa guida vediamo quanto è diffuso il fenomeno in Italia, perché i motociclisti sono più esposti tra gli utenti della strada, cosa fare passo per passo dopo l’urto e come l’assicurazione moto può coprire i danni al tuo mezzo.
Quanto sono frequenti gli incidenti con animali selvatici in Italia?
Più di quanto si pensi, e il numero cresce di anno in anno. Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), in Italia si registrano circa 199 incidenti stradali di massima gravità all’anno legati alla fauna: quelli che causano morti o feriti tra le persone. Si tratta in media di 14 vittime e oltre 250 feriti ogni anno.
Questa però è solo la punta dell’iceberg. Gli incidenti che provocano solo danni ai veicoli spesso non vengono denunciati e non entrano nelle statistiche nazionali: le stime delle compagnie assicurative parlano di diverse migliaia di impatti “silenziosi” ogni anno.
Quali animali e quali strade sono più coinvolti?
Il 91% degli impatti con gli animali avviene con quelli selvatici, mentre solo il 9% riguarda quelli domestici. In cima alla lista ci sono cinghiali, caprioli e daini.
Quanto alle strade, oltre il 95% dei casi si verifica sulla rete ordinaria, che siano statali e provinciali, cioè proprio dove di norma non ci sono barriere o recinzioni a fermare gli attraversamenti.
Quali sono le regioni più interessate da questi incidenti?
I sinistri gravi non sono distribuiti in modo uniforme. Ecco le regioni con la quota più alta di casi a livello nazionale, secondo l’ASAPS.
| Regione | % su totale Italia |
|---|---|
| Campania | ~16% |
| Piemonte | ~8,5% |
| Abruzzo | ~7,5% |
| Sardegna | ~7,5% |
| Liguria | ~7% |
| Marche | ~7% |
| Lombardia | ~6,5% |
| Toscana | ~6,5% |
| Lazio | ~6,5% |
Perché in moto è più pericoloso?
Perché in moto sei tu il vero punto di contatto. Chi va in moto paga il prezzo più alto in questo tipo di incidenti: dai report dell’ASAPS emerge che, su 100 incidenti gravi con animali, in 37 casi il mezzo coinvolto è una moto. Le due ruote rappresentano stabilmente tra il 26% e il 37% dei veicoli coinvolti nei sinistri dove si riportano danni alle persone.
Le ragioni di questa vulnerabilità sono tre.
Le lesioni sono più gravi
Per un automobilista, l’impatto con un grosso animale selvatico (un cinghiale, per esempio) spesso si traduce in un danno alla carrozzeria. Per chi è in moto, lo stesso scontro comporta quasi praticamente sempre la perdita di controllo del mezzo e la caduta sull’asfalto, con un rischio di traumi e di mortalità molto più alto.
I percorsi coincidono
Le strade provinciali e pedemontane, piene di curve e circondate dalla vegetazione, sono al tempo stesso il passaggio preferito della fauna e il tracciato scelto di chi va in moto nei weekend. Lo stesso luogo, gli stessi orari: le probabilità di incontro aumentano.
Manca la protezione passiva
Sulla moto non ci sono scocche, abitacolo o sistemi che assorbono l’energia di un urto. L’impatto con un animale di grossa taglia si scarica direttamente su mezzo e conducente.
Cosa fare subito dopo un incidente in moto con un animale selvatico?
La priorità assoluta è la tua sicurezza. Subito dopo, raccogli le prove: ti serviranno anche per ottenere l’indennizzo.
Ecco cosa devi fare:
-
Mettiti in sicurezza.
Spostati in un punto sicuro, segnala la tua presenza e indossa il giubbotto catarifrangente. -
Chiama il 112 se serve.
In caso di feriti o di situazione pericolosa, contatta subito i soccorsi. -
Fai intervenire le Autorità.
Chiama Carabinieri, Polizia Stradale o Polizia Locale: il verbale è indispensabile per ricostruire la dinamica e liquidare il sinistro. Per la fauna selvatica sono competenti anche i Carabinieri Forestali. -
Non avvicinarti all’animale ferito.
Può essere imprevedibile: resta a distanza e attendi indicazioni. -
Fotografa sempre la scena.
Veicolo, animale, strada, segnaletica e tracce di frenata: scatta le foto prima di spostare qualsiasi cosa. Sono una prova decisiva. -
Denuncia il sinistro alla compagnia.
Invia la denuncia allegando verbale, foto e descrizione della dinamica.
E se l’animale fugge o non riesci a identificarlo?
Denuncia comunque l’evento. Richiedi l’intervento delle Autorità e fai redigere il verbale: senza una documentazione scritta non è possibile ottenere l’indennizzo. È il documento che dimostra che l’incidente è davvero accaduto, anche quando l’animale non c’è più.
E se l’animale è morto o è una specie protetta?
In questi casi la segnalazione è dovuta: avvisa i Carabinieri Forestali (o il Servizio Forestale / le guardie venatorie di zona) entro 24 ore.
Come ottenere il risarcimento dei danni?
Secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, la responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica spetta alla Regione, in base all’art. 2052 del Codice Civile, perché è l’ente che gestisce e controlla la fauna sul territorio.
L’onere della prova, però, è in gran parte a tuo carico. Per ottenere l’indennizzo dalla Regione devi dimostrare tre elementi.
- Il fatto storico, che lo scontro con l’animale sia davvero avvenuto: lo prova il verbale delle Forze dell’Ordine.
- Il nesso di causalità, cioè il legame diretto tra l’impatto e i danni: qui contano le foto sul posto a moto, lesioni ed eventuali tracce dell’animale. (“Nesso di causalità” è il modo tecnico per dire che il danno è una conseguenza diretta dell’urto, non di altro.)
- La condotta di guida, che tu stessi guidando con prudenza, rispettando la segnaletica di pericolo e i limiti di velocità di quel tratto.
Il caso critico: la caduta senza impatto con un animale selvatico
È lo scenario più insidioso per chi va in moto: l’animale sbuca all’improvviso, tu fai una manovra d’emergenza per evitarlo, perdi aderenza e cadi, senza toccarlo.
Qui ottenere il risarcimento diventa molto difficile. Senza impatto non restano tracce biologiche (che vuol dire, peli, sangue) sulla moto o sull’asfalto, e dimostrare il nesso di causalità alla Regione è quasi impossibile. Le uniche prove che possono aiutarti sono:
- testimoni terzi e disinteressati presenti al momento del fatto;
- riprese video chiare (per esempio una dashcam sul casco o sulla moto) che mostrino come la manovra “evasiva” fosse l’unica reazione possibile per evitare l’animale.

Come evitare un incidente in moto con un animale selvatico?
Il rischio zero non esiste, ma puoi ridurlo molto conoscendo dove e quando gli attraversamenti sono più probabili. Sono gli stessi contesti in cui una copertura dedicata ha più senso.
- Attenzione alla segnaletica. Il cartello triangolare con il cervo che salta segnala un tratto a rischio attraversamento: rallenta e tieni alta la concentrazione.
- Occhio agli orari. Alba, tramonto e notte sono i momenti più critici: la visibilità è bassa e gli animali si spostano di più.
- Conosci le strade. Statali, provinciali, tratti collinari e zone vicine ad aree boschive sono i luoghi dove gli attraversamenti sono più frequenti.
- Rispetta i limiti di velocità. Oltre a essere obbligatorio, viaggiare alla velocità prevista ti lascia più tempo per reagire ed è anche un elemento che pesa sul riconoscimento del risarcimento.
- Spesso non è solo. Quando un animale attraversa la strada, potrebbe essere seguito da altri, come nel caso di una famiglia di cinghiali.
Come ti aiuta l’assicurazione moto?
La RCA moto di base non copre i danni al tuo veicolo. In caso di scontro con un animale, serve in più: una garanzia accessoria dedicata alla collisione con animali.
Una “garanzia accessoria” è una copertura che aggiungi alla polizza abituale, che serve a proteggere casi specifici, oltre alla responsabilità civile obbligatoria. Con quella attiva, dopo lo scontro ti basta inviare la denuncia con verbale e foto, e la compagnia si occupa dell’indennizzo dei danni al mezzo.
C’è un dettaglio che molti non conoscono e che fa la differenza: l’indennizzo per la collisione con animali non incide sulla tua classe di merito (il cosiddetto bonus-malus), a differenza di un sinistro in RC auto. In pratica, usarla non ti fa salire il premio come accadrebbe con un sinistro classico.
Quando conviene attivarla?
Vale la pena valutarla soprattutto se:
- Guidi spesso fuori città, su strade extraurbane, provinciali o vicino ad aree boschive;
- Ti muovi negli orari a rischio, all’alba, al tramonto o di notte;
- Hai una moto nuova o di valore e vuoi evitare che un singolo urto si trasformi in una riparazione molto costosa;
- Vuoi evitare lungaggini: senza garanzia dedicata, capire “chi paga” richiede tempo, verbali e verifiche.
Con Motoplatinum, l’assicurazione moto e scooter di 24hassistance, puoi aggiungere la copertura contro la collisione con animali alla tua polizza. Questa copertura fa parte della polizza Furto e Incendio “Valore a Nuovo”, una particolare clausola che evidenzia come la compagnia rimborsa al pari del nuovo il veicolo assicurato. Per coperture, limiti ed esclusioni consulta sempre il Set Informativo.
FAQ: Domande frequenti
Domande frequenti
Chi paga i danni se in moto colpisco un animale selvatico?
Cosa devo fare subito dopo lo scontro con un cinghiale in moto?
Posso ottenere il risarcimento se l’animale è scappato?
La garanzia collisione con animali fa aumentare il premio?
Cosa succede se cado per evitare un animale, senza colpirlo?