Mondo off-road: l’attrezzatura

03-09_enduro

OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Il mondo dell’off-road è vasto, adrenalinico ed estremamente divertente. Per approcciarsi a queste discipline, però, è necessario dotarsi di un’attrezzatura molto specifica e, spesso, costosa.  Vediamo quindi in questa guida tutta tutto ciò che è necessario, con alcuni consigli su come fare gli acquisti.


La moto


Le moto da off-road si differenziano in due grandi gruppi in base alle caratteristiche del motore: due o quattro tempi. In entrambe le tipologie i motori variano poi per la loro potenza (espressa in cc) andando dai 50 ai 450 cc. Per chi è un neofito di questa disciplina, il consiglio è di iniziare con una 125 a due tempi. Successivamente si potranno sperimentare cilindrate superiori (più potenti ma meno maneggevoli e facili da guidare). Normalmente le moto a due tempi richiedono una minore manutenzione e di conseguenza minori costi per il proprietario oltre ad una maggiore semplicità di guida. Nella scelta della moto bisogna poi fare attenzione all’altezza ed al peso della stessa, oltre che all’esperienza. Sul mercato esistono molti rivenditori specializzati nella vendita di moto usate, l’ideale per iniziare non spendendo cifre troppo elevate (considerate che le cadute sono sempre un rischio da considerare, soprattutto per i principianti). Una volta acquistata la moto bisogna dotarsi di un carrello o un furgone attrezzato per poterla trasportare.


Il casco


Dovete “spendere” un po’ di tempo nella scelta del casco più adatto alle vostre esigenze (che vi calzi bene e non vi dia fastidio): non deve essere né troppo largo né troppo stretto. In linea generale il consiglio è di acquistare un casco il più leggero possibile, molto aerato, con gli interni lavabili e munito di cinturino con chiusura a doppia D.


L’abbigliamento


Praticamente ci si deve proteggere dai vari “problemi” che attraversiamo in fuoristrada: in primo luogo, dalle cadute e poi da tutto il resto, compresi i sassi sparati in faccia dalla moto che vi sta davanti.

Ci vuole una vera armatura che è diversa secondo le discipline affrontate: per il motocross vi serve una combinazione generica maglia + pantalone + pettorina di protezione. Per l’enduro bisogna aggiungere una giacca più o meno pesante secondo la stagione, ma assolutamente composta da tante tasche per i documenti vostri e della moto, la tabella oraria dei controlli in gara, e se possibile deve essere pure impermeabile per le tante ore che starete in moto. Per il trial agonistico siamo a metà strada tra il cross e l’enduro, ma occorre il massimo della leggerezza, risolto indossando elastiche tute, ma devono essere integrate dal paraschiena e dalle altre protezioni. Comunque, di seguito quello che vi serve per tutelarvi genericamente al meglio nelle cadute:

  • pettorina, semplice (che coprono il tronco) o completa di adeguato paraschiena. Oggi sono disponibili anche airbag specifici per la guida in fuoristrada, ampiamente collaudati pure alla Dakar.

  • gli occhiali protettivi, o mascherina. Sono di tutti i tipi, con vari sistemi per le visiere a strappo o roll-off per avere uno schermo sempre pulito, ma vanno sempre accordati col l’apertura frontale del casco.

  • gli stivali, che devono calzare “a pennello” e non impedire i movimenti del piede e della gamba. Secondo le varie discipline (enduro, cross e trial) sono differenti nella costruzione, più o meno rigida, e nel grado di comfort: se per una manche di cross li tenete ai piedi per poco più di mezz’ora, nell’enduro e nel trial vi potrebbero accompagnare per tutto il giorno.

  • i guanti, devono essere anche loro molto protettivi, ma allo stesso tempo non devono impedire il movimento. Praticamente sono tutti in tessuto sintetico e ampie zone protettive in plastica o fibre composite; la pelle è assente o ridotta ai minimi termini.

  • le ginocchiere: sono fondamentali e devono ben integrarsi con gli stivali, con i pantaloni e con la forma della gamba. Non devono spostarsi negli urti.

  • le gomitiere: stesso discorso delle ginocchiere, ma è più difficile mantenerle al loro posto. Spesso sono integrate con l’armatura che vi protegge petto e schiena.

  • il “collare” neck brace per prevenire i traumi alla colonna vertebrale. Non è obbligatorio, ma sinceramente molto consigliato.

Il consiglio è ovviamente quello di non risparmiare su queste protezioni, possono davvero salvare la vita!


La licenza


Vi sono vari tipi di licenze (con validità regionale, nazionale o in base al periodo dell’anno).  Le licenze principali sono la UISP (Unione Italiana Sport Pertutti) e la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).  Per poterle ottenere è sufficiente richiederle ad un motoclub italiano presentando un certificato medico di idoneità fisica. Il costo di questo documento varia dai 50 a oltre 200 euro in base alla sua tipologia (solo allenamento, allenamento e gare, nazionale, internazionale ecc ecc).


L’assicurazione


Last but not least… l’assicurazione! Per il pilota, per la moto, per gli altri! 

Sottoscrivi qui le polizze Motoplatinum per la moto e Multisport per te, per tutelarti dalle conseguenze degli incidenti.

TAGS:

Potrebbero interessarti anche...

moto e scooter

Scooter a 3 ruote: quali sono i vantaggi?

Lo scooter a tre ruote è una novità di qualche anno fa: una vera e proprianrivoluzione rispetto alla tradizionale due ruote.nQuesta tipologia di mezzo […]

Luglio 17, 2025

moto e scooter

Guida all’acquisto della moto perfetta per te

Ecco alcuni consigli preziosi per trovare la moto ideale per te! […]

Marzo 27, 2024

moto e scooter

Viaggi in moto come evitare i litigi

Scopri come mantenere l’armonia e la serenità durante i tuoi viaggi in moto. Continua la lettura e scopri i nostri consigli per una guida […]

Settembre 20, 2023

OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Il mondo dell’off-road è vasto, adrenalinico ed estremamente divertente. Per approcciarsi a queste discipline, però, è necessario dotarsi di un’attrezzatura molto specifica e, spesso, costosa.  Vediamo quindi in questa guida tutta tutto ciò che è necessario, con alcuni consigli su come fare gli acquisti.


La moto


Le moto da off-road si differenziano in due grandi gruppi in base alle caratteristiche del motore: due o quattro tempi. In entrambe le tipologie i motori variano poi per la loro potenza (espressa in cc) andando dai 50 ai 450 cc. Per chi è un neofito di questa disciplina, il consiglio è di iniziare con una 125 a due tempi. Successivamente si potranno sperimentare cilindrate superiori (più potenti ma meno maneggevoli e facili da guidare). Normalmente le moto a due tempi richiedono una minore manutenzione e di conseguenza minori costi per il proprietario oltre ad una maggiore semplicità di guida. Nella scelta della moto bisogna poi fare attenzione all’altezza ed al peso della stessa, oltre che all’esperienza. Sul mercato esistono molti rivenditori specializzati nella vendita di moto usate, l’ideale per iniziare non spendendo cifre troppo elevate (considerate che le cadute sono sempre un rischio da considerare, soprattutto per i principianti). Una volta acquistata la moto bisogna dotarsi di un carrello o un furgone attrezzato per poterla trasportare.


Il casco


Dovete “spendere” un po’ di tempo nella scelta del casco più adatto alle vostre esigenze (che vi calzi bene e non vi dia fastidio): non deve essere né troppo largo né troppo stretto. In linea generale il consiglio è di acquistare un casco il più leggero possibile, molto aerato, con gli interni lavabili e munito di cinturino con chiusura a doppia D.


L’abbigliamento


Praticamente ci si deve proteggere dai vari “problemi” che attraversiamo in fuoristrada: in primo luogo, dalle cadute e poi da tutto il resto, compresi i sassi sparati in faccia dalla moto che vi sta davanti.

Ci vuole una vera armatura che è diversa secondo le discipline affrontate: per il motocross vi serve una combinazione generica maglia + pantalone + pettorina di protezione. Per l’enduro bisogna aggiungere una giacca più o meno pesante secondo la stagione, ma assolutamente composta da tante tasche per i documenti vostri e della moto, la tabella oraria dei controlli in gara, e se possibile deve essere pure impermeabile per le tante ore che starete in moto. Per il trial agonistico siamo a metà strada tra il cross e l’enduro, ma occorre il massimo della leggerezza, risolto indossando elastiche tute, ma devono essere integrate dal paraschiena e dalle altre protezioni. Comunque, di seguito quello che vi serve per tutelarvi genericamente al meglio nelle cadute:

  • pettorina, semplice (che coprono il tronco) o completa di adeguato paraschiena. Oggi sono disponibili anche airbag specifici per la guida in fuoristrada, ampiamente collaudati pure alla Dakar.

  • gli occhiali protettivi, o mascherina. Sono di tutti i tipi, con vari sistemi per le visiere a strappo o roll-off per avere uno schermo sempre pulito, ma vanno sempre accordati col l’apertura frontale del casco.

  • gli stivali, che devono calzare “a pennello” e non impedire i movimenti del piede e della gamba. Secondo le varie discipline (enduro, cross e trial) sono differenti nella costruzione, più o meno rigida, e nel grado di comfort: se per una manche di cross li tenete ai piedi per poco più di mezz’ora, nell’enduro e nel trial vi potrebbero accompagnare per tutto il giorno.

  • i guanti, devono essere anche loro molto protettivi, ma allo stesso tempo non devono impedire il movimento. Praticamente sono tutti in tessuto sintetico e ampie zone protettive in plastica o fibre composite; la pelle è assente o ridotta ai minimi termini.

  • le ginocchiere: sono fondamentali e devono ben integrarsi con gli stivali, con i pantaloni e con la forma della gamba. Non devono spostarsi negli urti.

  • le gomitiere: stesso discorso delle ginocchiere, ma è più difficile mantenerle al loro posto. Spesso sono integrate con l’armatura che vi protegge petto e schiena.

  • il “collare” neck brace per prevenire i traumi alla colonna vertebrale. Non è obbligatorio, ma sinceramente molto consigliato.

Il consiglio è ovviamente quello di non risparmiare su queste protezioni, possono davvero salvare la vita!


La licenza


Vi sono vari tipi di licenze (con validità regionale, nazionale o in base al periodo dell’anno).  Le licenze principali sono la UISP (Unione Italiana Sport Pertutti) e la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).  Per poterle ottenere è sufficiente richiederle ad un motoclub italiano presentando un certificato medico di idoneità fisica. Il costo di questo documento varia dai 50 a oltre 200 euro in base alla sua tipologia (solo allenamento, allenamento e gare, nazionale, internazionale ecc ecc).


L’assicurazione


Last but not least… l’assicurazione! Per il pilota, per la moto, per gli altri! 

Sottoscrivi qui le polizze Motoplatinum per la moto e Multisport per te, per tutelarti dalle conseguenze degli incidenti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Il mondo dell’off-road è vasto, adrenalinico ed estremamente divertente. Per approcciarsi a queste discipline, però, è necessario dotarsi di un’attrezzatura molto specifica e, spesso, costosa.  Vediamo quindi in questa guida tutta tutto ciò che è necessario, con alcuni consigli su come fare gli acquisti.


La moto


Le moto da off-road si differenziano in due grandi gruppi in base alle caratteristiche del motore: due o quattro tempi. In entrambe le tipologie i motori variano poi per la loro potenza (espressa in cc) andando dai 50 ai 450 cc. Per chi è un neofito di questa disciplina, il consiglio è di iniziare con una 125 a due tempi. Successivamente si potranno sperimentare cilindrate superiori (più potenti ma meno maneggevoli e facili da guidare). Normalmente le moto a due tempi richiedono una minore manutenzione e di conseguenza minori costi per il proprietario oltre ad una maggiore semplicità di guida. Nella scelta della moto bisogna poi fare attenzione all’altezza ed al peso della stessa, oltre che all’esperienza. Sul mercato esistono molti rivenditori specializzati nella vendita di moto usate, l’ideale per iniziare non spendendo cifre troppo elevate (considerate che le cadute sono sempre un rischio da considerare, soprattutto per i principianti). Una volta acquistata la moto bisogna dotarsi di un carrello o un furgone attrezzato per poterla trasportare.


Il casco


Dovete “spendere” un po’ di tempo nella scelta del casco più adatto alle vostre esigenze (che vi calzi bene e non vi dia fastidio): non deve essere né troppo largo né troppo stretto. In linea generale il consiglio è di acquistare un casco il più leggero possibile, molto aerato, con gli interni lavabili e munito di cinturino con chiusura a doppia D.


L’abbigliamento


Praticamente ci si deve proteggere dai vari “problemi” che attraversiamo in fuoristrada: in primo luogo, dalle cadute e poi da tutto il resto, compresi i sassi sparati in faccia dalla moto che vi sta davanti.

Ci vuole una vera armatura che è diversa secondo le discipline affrontate: per il motocross vi serve una combinazione generica maglia + pantalone + pettorina di protezione. Per l’enduro bisogna aggiungere una giacca più o meno pesante secondo la stagione, ma assolutamente composta da tante tasche per i documenti vostri e della moto, la tabella oraria dei controlli in gara, e se possibile deve essere pure impermeabile per le tante ore che starete in moto. Per il trial agonistico siamo a metà strada tra il cross e l’enduro, ma occorre il massimo della leggerezza, risolto indossando elastiche tute, ma devono essere integrate dal paraschiena e dalle altre protezioni. Comunque, di seguito quello che vi serve per tutelarvi genericamente al meglio nelle cadute:

  • pettorina, semplice (che coprono il tronco) o completa di adeguato paraschiena. Oggi sono disponibili anche airbag specifici per la guida in fuoristrada, ampiamente collaudati pure alla Dakar.

  • gli occhiali protettivi, o mascherina. Sono di tutti i tipi, con vari sistemi per le visiere a strappo o roll-off per avere uno schermo sempre pulito, ma vanno sempre accordati col l’apertura frontale del casco.

  • gli stivali, che devono calzare “a pennello” e non impedire i movimenti del piede e della gamba. Secondo le varie discipline (enduro, cross e trial) sono differenti nella costruzione, più o meno rigida, e nel grado di comfort: se per una manche di cross li tenete ai piedi per poco più di mezz’ora, nell’enduro e nel trial vi potrebbero accompagnare per tutto il giorno.

  • i guanti, devono essere anche loro molto protettivi, ma allo stesso tempo non devono impedire il movimento. Praticamente sono tutti in tessuto sintetico e ampie zone protettive in plastica o fibre composite; la pelle è assente o ridotta ai minimi termini.

  • le ginocchiere: sono fondamentali e devono ben integrarsi con gli stivali, con i pantaloni e con la forma della gamba. Non devono spostarsi negli urti.

  • le gomitiere: stesso discorso delle ginocchiere, ma è più difficile mantenerle al loro posto. Spesso sono integrate con l’armatura che vi protegge petto e schiena.

  • il “collare” neck brace per prevenire i traumi alla colonna vertebrale. Non è obbligatorio, ma sinceramente molto consigliato.

Il consiglio è ovviamente quello di non risparmiare su queste protezioni, possono davvero salvare la vita!


La licenza


Vi sono vari tipi di licenze (con validità regionale, nazionale o in base al periodo dell’anno).  Le licenze principali sono la UISP (Unione Italiana Sport Pertutti) e la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).  Per poterle ottenere è sufficiente richiederle ad un motoclub italiano presentando un certificato medico di idoneità fisica. Il costo di questo documento varia dai 50 a oltre 200 euro in base alla sua tipologia (solo allenamento, allenamento e gare, nazionale, internazionale ecc ecc).


L’assicurazione


Last but not least… l’assicurazione! Per il pilota, per la moto, per gli altri! 

Sottoscrivi qui le polizze Motoplatinum per la moto e Multisport per te, per tutelarti dalle conseguenze degli incidenti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Il mondo dell’off-road è vasto, adrenalinico ed estremamente divertente. Per approcciarsi a queste discipline, però, è necessario dotarsi di un’attrezzatura molto specifica e, spesso, costosa.  Vediamo quindi in questa guida tutta tutto ciò che è necessario, con alcuni consigli su come fare gli acquisti.


La moto


Le moto da off-road si differenziano in due grandi gruppi in base alle caratteristiche del motore: due o quattro tempi. In entrambe le tipologie i motori variano poi per la loro potenza (espressa in cc) andando dai 50 ai 450 cc. Per chi è un neofito di questa disciplina, il consiglio è di iniziare con una 125 a due tempi. Successivamente si potranno sperimentare cilindrate superiori (più potenti ma meno maneggevoli e facili da guidare). Normalmente le moto a due tempi richiedono una minore manutenzione e di conseguenza minori costi per il proprietario oltre ad una maggiore semplicità di guida. Nella scelta della moto bisogna poi fare attenzione all’altezza ed al peso della stessa, oltre che all’esperienza. Sul mercato esistono molti rivenditori specializzati nella vendita di moto usate, l’ideale per iniziare non spendendo cifre troppo elevate (considerate che le cadute sono sempre un rischio da considerare, soprattutto per i principianti). Una volta acquistata la moto bisogna dotarsi di un carrello o un furgone attrezzato per poterla trasportare.


Il casco


Dovete “spendere” un po’ di tempo nella scelta del casco più adatto alle vostre esigenze (che vi calzi bene e non vi dia fastidio): non deve essere né troppo largo né troppo stretto. In linea generale il consiglio è di acquistare un casco il più leggero possibile, molto aerato, con gli interni lavabili e munito di cinturino con chiusura a doppia D.


L’abbigliamento


Praticamente ci si deve proteggere dai vari “problemi” che attraversiamo in fuoristrada: in primo luogo, dalle cadute e poi da tutto il resto, compresi i sassi sparati in faccia dalla moto che vi sta davanti.

Ci vuole una vera armatura che è diversa secondo le discipline affrontate: per il motocross vi serve una combinazione generica maglia + pantalone + pettorina di protezione. Per l’enduro bisogna aggiungere una giacca più o meno pesante secondo la stagione, ma assolutamente composta da tante tasche per i documenti vostri e della moto, la tabella oraria dei controlli in gara, e se possibile deve essere pure impermeabile per le tante ore che starete in moto. Per il trial agonistico siamo a metà strada tra il cross e l’enduro, ma occorre il massimo della leggerezza, risolto indossando elastiche tute, ma devono essere integrate dal paraschiena e dalle altre protezioni. Comunque, di seguito quello che vi serve per tutelarvi genericamente al meglio nelle cadute:

  • pettorina, semplice (che coprono il tronco) o completa di adeguato paraschiena. Oggi sono disponibili anche airbag specifici per la guida in fuoristrada, ampiamente collaudati pure alla Dakar.

  • gli occhiali protettivi, o mascherina. Sono di tutti i tipi, con vari sistemi per le visiere a strappo o roll-off per avere uno schermo sempre pulito, ma vanno sempre accordati col l’apertura frontale del casco.

  • gli stivali, che devono calzare “a pennello” e non impedire i movimenti del piede e della gamba. Secondo le varie discipline (enduro, cross e trial) sono differenti nella costruzione, più o meno rigida, e nel grado di comfort: se per una manche di cross li tenete ai piedi per poco più di mezz’ora, nell’enduro e nel trial vi potrebbero accompagnare per tutto il giorno.

  • i guanti, devono essere anche loro molto protettivi, ma allo stesso tempo non devono impedire il movimento. Praticamente sono tutti in tessuto sintetico e ampie zone protettive in plastica o fibre composite; la pelle è assente o ridotta ai minimi termini.

  • le ginocchiere: sono fondamentali e devono ben integrarsi con gli stivali, con i pantaloni e con la forma della gamba. Non devono spostarsi negli urti.

  • le gomitiere: stesso discorso delle ginocchiere, ma è più difficile mantenerle al loro posto. Spesso sono integrate con l’armatura che vi protegge petto e schiena.

  • il “collare” neck brace per prevenire i traumi alla colonna vertebrale. Non è obbligatorio, ma sinceramente molto consigliato.

Il consiglio è ovviamente quello di non risparmiare su queste protezioni, possono davvero salvare la vita!


La licenza


Vi sono vari tipi di licenze (con validità regionale, nazionale o in base al periodo dell’anno).  Le licenze principali sono la UISP (Unione Italiana Sport Pertutti) e la FMI (Federazione Motociclistica Italiana).  Per poterle ottenere è sufficiente richiederle ad un motoclub italiano presentando un certificato medico di idoneità fisica. Il costo di questo documento varia dai 50 a oltre 200 euro in base alla sua tipologia (solo allenamento, allenamento e gare, nazionale, internazionale ecc ecc).


L’assicurazione


Last but not least… l’assicurazione! Per il pilota, per la moto, per gli altri! 

Sottoscrivi qui le polizze Motoplatinum per la moto e Multisport per te, per tutelarti dalle conseguenze degli incidenti.