RC: Perchè in italia è così cara?

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RC troppo caraChe l’assicurazione RC sia più cara in Italia rispetto al resto d’Europa, non è una novità… 

Qual è il vero motivo di questa disiguaglianza?

L’ANIA, Associazione Nazionale fra Imprese Assicuratrici, grazie a un confronto con l’Europa, ha scoperto quali sono i fattori principali che influenzano gli alti prezzi in Italia, che hanno (rilevazione 2023) un prezzo medio superiore di circa 60 euro rispetto ad altri Paesi, come la Francia, la Germania e la Spagna, nazioni compatibili con la gestione del traffico stradale:

    • Frodi: in Italia i veicoli non assicurati sono l’8% contro il 3,5% in Inghilterra e l’1% in Francia e Germania. Pensate che in Francia non assicurare il proprio mezzo è considerato un crimine.
    • Costi di riparazione più alti a causa dei costi dei pezzi dei ricambi e della manodopera dall’importo orario più rilevante. 
    • La tassazione che incombe sulle assicurazioni (dal 10,5 al 16% secondo la provincia) e il contributo dovuto al Servizio Sanitario Nazionale. 
    • I rimborsi dovuti ai danni fisici e in caso di morte sono determinati da indennizzi maggiori rispetto al resto d’Europa.
    • Rischiosità stradale: in Italia la scarsa qualità della rete stradale provoca il 38% dei sinistri.
    • Uso del cellulare alla guida: il 9% in Italia contro il 2% del resto d’Europa.

Non si può proprio dire nulla, in materia di “disciplina stradale” non siamo da premiare. Detto questo però è emerso che il rimborso in caso di sinistro in Europa è molto più basso rispetto a quello che viene mediamente riconosciuto in Italia. Dunque siamo più cari ma con i migliori risarcimenti.

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    • Frodi: in Italia i veicoli non assicurati sono l’8% contro il 3,5% in Inghilterra e l’1% in Francia e Germania. Pensate che in Francia non assicurare il proprio mezzo è considerato un crimine.
    • Costi di riparazione più alti a causa dei costi dei pezzi dei ricambi e della manodopera dall’importo orario più rilevante. 
    • La tassazione che incombe sulle assicurazioni (dal 10,5 al 16% secondo la provincia) e il contributo dovuto al Servizio Sanitario Nazionale. 
    • I rimborsi dovuti ai danni fisici e in caso di morte sono determinati da indennizzi maggiori rispetto al resto d’Europa.
    • Rischiosità stradale: in Italia la scarsa qualità della rete stradale provoca il 38% dei sinistri.
    • Uso del cellulare alla guida: il 9% in Italia contro il 2% del resto d’Europa.

Non si può proprio dire nulla, in materia di “disciplina stradale” non siamo da premiare. Detto questo però è emerso che il rimborso in caso di sinistro in Europa è molto più basso rispetto a quello che viene mediamente riconosciuto in Italia. Dunque siamo più cari ma con i migliori risarcimenti.

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    • Frodi: in Italia i veicoli non assicurati sono l’8% contro il 3,5% in Inghilterra e l’1% in Francia e Germania. Pensate che in Francia non assicurare il proprio mezzo è considerato un crimine.
    • Costi di riparazione più alti a causa dei costi dei pezzi dei ricambi e della manodopera dall’importo orario più rilevante. 
    • La tassazione che incombe sulle assicurazioni (dal 10,5 al 16% secondo la provincia) e il contributo dovuto al Servizio Sanitario Nazionale. 
    • I rimborsi dovuti ai danni fisici e in caso di morte sono determinati da indennizzi maggiori rispetto al resto d’Europa.
    • Rischiosità stradale: in Italia la scarsa qualità della rete stradale provoca il 38% dei sinistri.
    • Uso del cellulare alla guida: il 9% in Italia contro il 2% del resto d’Europa.

Non si può proprio dire nulla, in materia di “disciplina stradale” non siamo da premiare. Detto questo però è emerso che il rimborso in caso di sinistro in Europa è molto più basso rispetto a quello che viene mediamente riconosciuto in Italia. Dunque siamo più cari ma con i migliori risarcimenti.

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    • Frodi: in Italia i veicoli non assicurati sono l’8% contro il 3,5% in Inghilterra e l’1% in Francia e Germania. Pensate che in Francia non assicurare il proprio mezzo è considerato un crimine.
    • Costi di riparazione più alti a causa dei costi dei pezzi dei ricambi e della manodopera dall’importo orario più rilevante. 
    • La tassazione che incombe sulle assicurazioni (dal 10,5 al 16% secondo la provincia) e il contributo dovuto al Servizio Sanitario Nazionale. 
    • I rimborsi dovuti ai danni fisici e in caso di morte sono determinati da indennizzi maggiori rispetto al resto d’Europa.
    • Rischiosità stradale: in Italia la scarsa qualità della rete stradale provoca il 38% dei sinistri.
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