Con l’avvento del 2016, scatta l’introduzione della normativa Euro4, ovvero la legge 168/2013.
Ecco cosa prevede. Stabilisce l’obbligo dell’impianto frenante dotato di ABS per i motocicli di cilindrata superiore a 125 cc.
Prevede che sia presente una presa diagnostica OBD(On Board Diagnostic) accessibile a qualunque meccanico e allo stesso proprietario, cosa che già avviene in campo auto. Questa norma ha richiesto di modificare adeguatamente l’impianto elettrico e i sistemi di autodiagnosi e che permette a qualsiasi riparatore di intervenire.
Stabilisce nuovi limiti, riducendoli ovviamente, in termini di inquinamento acustico e gas di scarico. Questo ha significato aumentare il volume degli impianti di scarico e l’efficienza dei catalizzatori, oltre che di altri sistemi di controllo delle emissioni, ed è stato introdotto il canister per catturare i vapori di benzina.
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NB: ricordiamo che lo standard Euro4 è obbligatorio per le nuove omologazioni che saranno registrate dopo l’1 gennaio 2016; per tutto il 2016, fino al 31 dicembre, sarà in ogni caso possibile vendere moto e scooter (superiori ai 50 cc) che sono stati già omologati Euro3 in precedenza o che lo saranno entro la fine di quest’anno.
La normativa Euro5, che ricordiamo è in vigore dal 2020. inasprisce i limiti antinquinamento, con valori che la allineano alla Euro6 legata alle automobili.
All’inizio del 2024 va in vigore la Euro5+, dove quel “plus” non altera i limiti massimi degli inquinanti, ma impone un controllo continuo delle emissioni con l’introduzione della diagnostica OBD 2. Di fatto abbiamo una verifica intensiva sul funzionamento del catalizzatore dello scarico e un più rigoroso rispetto della gestione del complesso accensione-iniezione, sempre per monitorare al meglio le emissioni.