Con la patente A2 puoi guidare qualsiasi moto con potenza fino a 35 kW (circa 47,6 CV) e un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg. Non c’è alcun limite di cilindrata: conta la potenza, non i centimetri cubi. Puoi conseguirla a partire dai 18 anni e, dopo due anni di esperienza in sella, passare alla patente A, quella senza limiti: lo puoi fare con l’esame pratico alla Motorizzazione oppure con un corso di “formazione” in autoscuola, che presenta il vantaggio di non rifare l’esame di guida pratico. In nessuno dei due casi devi affrontare nuovamente la prova di teoria.
I modelli limitati nella potenza a 35 kW sono, per lo più, di media cilindrata e riempiono i listini delle aziende: tra scooter e moto, sono una fetta consistente del mercato, si possono contare oltre 150 modelli, con cilindrate che variano da 400 a 1200 cc.
In questo articolo vi spieghiamo tutto sulla patente A2, i limiti reali su strada (compreso il delicato codice 78 e le sue conseguenze), quanto costa ottenerla, e le due strade per salire alla patente superiore, la A. In fondo trovi le tabelle riepilogative con tutte le patenti che servono per usare moto e scooter, inclusa la B automobilistica.
Cosa puoi guidare con la patente A2?
La patente A2 ti abilita a condurre motocicli con potenza massima di 35 kW e rapporto potenza/peso fino a 0,2 kW/kg. La cilindrata non entra nel calcolo: puoi guidare una moto da 650 cc depotenziata esattamente come una nativa 35 kW da 400 cc, purché rispetti quei due parametri di potenza e peso.
Oltre alle moto, la A2 include automaticamente tutto ciò che si guida con le categorie inferiori:
- Ciclomotori e quadricicli leggeri della categoria AM (50 cc, fino a 45 km/h).
- Motocicli fino a 125 cc e 11 kW della categoria A1.
- Tricicli fino a 15 kW, gli stessi ammessi dalla A1.
Moto depotenziate: la regola dei 70 kW (95 CV)
Molti modelli di media cilindrata esistono in versione depotenziata per la A2. Attenzione però a un vincolo spesso ignorato: la moto non può derivare da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima. In pratica, se la moto originale supera i 70 kW (95 CV), questo modello non è depotenziabile per la A2, anche se tecnicamente lo si potrebbe limitare nella prestazione massima.
C’è poi un aspetto burocratico decisivo: la potenza ridotta deve risultare aggiornata sulla carta di circolazione. Guidare una moto ripristinata alla potenza piena senza aggiornare i documenti equivale a guidare senza la patente adeguata, con sanzioni e sequestro del mezzo.
Quali sono i limiti della patente A2?
I limiti della A2 sono essenzialmente due: la potenza del veicolo e le regole per neopatentati. Non ci sono invece restrizioni sul tipo di strada: puoi circolare su autostrada, superstrada e arterie extraurbane.
Velocità massima per neopatentati
Nei primi 3 anni dal conseguimento della patente sei soggetto ai limiti previsti dall’art. 117 del Codice della Strada:
- 100 km/h in autostrada
- 90 km/h sulle strade extraurbane principali
A differenza dell’auto, per la moto non è previsto un limite di potenza aggiuntivo per i neopatentati oltre a quello già imposto dalla categoria di patente.
Codice 78: cosa puoi guidare e cosa rischi
Se sostieni l’esame pratico (o il corso di guida in autoscuola) su uno scooter o una moto senza leva della frizione, cioè col solo cambio automatico, sulla patente ti viene annotata la limitazione codice 78: potrai guidare soltanto veicoli con cambio automatico. Quindi, per non avere vincoli, affronta la prova con una moto a cambio manuale: non è così difficile ed è solo questione di una minima coordinazione con la manopola dell’acceleratore.
Occhio al quickshift: le moto con l’aiuto elettronico al cambio marcia, ovvero quickshift, mantengono leva frizione e pedale del cambio e sono a tutti gli effetti veicoli a marce. Una patente con codice 78 non autorizza a guidarle. Per rimuovere il codice 78 devi sostenere l’esame pratico in sella a una moto con cambio manuale.
Cosa rischi se guidi una moto a marce con patente che riporta il “codice 78”. Su questo punto il quadro sanzionatorio è controverso, ed è giusto conoscerlo per intero:
- Sul piano amministrativo (interpretazione più severa): diverse fonti trattano questa condotta come una guida senza aver conseguito la patente corrispondente, con un’ammenda da 2.257 a 9.032 euro e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.
- Sul piano amministrativo (interpretazione prevalente): la circolare del Ministero dell’Interno del 25 gennaio 2013 (al punto 2.5 “Patenti conseguite con veicoli con cambio automatico”) e le analisi dell’ASAPS (l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) ritengono invece che la condotta, pur non lecita, non sia oggi sanzionabile né in via amministrativa né penale, perché il conducente possiede la patente della categoria corretta e il codice 78 è un riscontro amministrativo non coperto dall’apparato sanzionatorio degli articoli 116 e 125 del Codice della Strada. Vero è che auto e moto dotate di solo cambio automatico (lo scooter lo è in modo universale, Vespa a parte) si stanno diffondendo sempre di più, e il legislatore dovrebbe prendere atto di questa condizione del mercato ed eliminare un vero e proprio anacronismo “culturale”.
- Sul piano assicurativo (il rischio concreto): qui la questione è molto più netta. In caso di sinistro l’assicurazione risarcisce il terzo danneggiato, ma può poi rivalersi su di te per recuperare quanto pagato, contestando che non eri abilitato a guidare quel tipo di moto. Le polizze RCA, Motoplatinum compresa, escludono infatti la copertura quando il conducente non è abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore. La rivalsa può valere l’intero importo del danno, e di conseguenza anche cifre davvero elevate.
Come si prende la patente A2 e cosa non devi rifare?
Per conseguire la patente A2 devi aver compiuto 18 anni e superare, a seconda della tua situazione di partenza, un esame di teoria e/o una prova pratica. Ed è qui che arriva la buona notizia sui costi e sui tempi: la teoria non si ripete se hai già certe patenti.
Quando NON devi rifare l’esame di teoria
Sei esonerato dall’esame teorico se possiedi già una di queste patenti:
- Patente B (l’auto)
- Patente A1
- Patente B1
Il quiz di teoria è infatti lo stesso per tutte le categorie moto e per la B e B1 (quella per i quadricicli leggeri): 30 domande, massimo 3 errori e 20 minuti di tempo per rispondere. Se lo hai già superato per una di quelle patenti, per la A2 devi affrontare solo la prova pratica. Se invece parti da zero, dovrai sostenere sia la teoria sia la pratica.
L’esame pratico della A2
La prova pratica si sostiene su un motociclo senza sidecar con potenza compresa tra 20 e 35 kW, rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e cilindrata di almeno 250 cc (se elettrico, rapporto di almeno 0,15 kW/kg). Si articola in una parte in area chiusa (slalom, frenata, manovre lente) e una su strada aperta al traffico.
Voglio la patente A: le due strade per ottenerla (per esame o accesso graduale)
La patente A abilita alla guida di qualsiasi moto senza limiti. Per salire di categoria, da A1 ad A2, o da A2 ad A, esistono due percorsi alternativi e ugualmente validi: la strada tradizionale “per esame” e la strada “per accesso graduale senza esame”, introdotta dal Decreto del 9 giugno 2023 (in vigore dal 18 settembre 2023) che recepisce la Direttiva europea 2006/126/CE. La scelta cambia molto in termini di tempo, costo e impegno.
L’accesso graduale senza esame: come funziona
Chi può usarla. È riservata a chi possiede già una patente moto conseguita con esame vero e proprio, da almeno due anni:
- Da A1 ad A2: aver compiuto 18 anni ed essere titolari della patente A1 (ottenuta con esame) da almeno 2 anni, tipicamente a 16 anni.
- Da A2 ad A: aver compiuto 20 anni ed essere titolari della patente A2 (ottenuta con esame di teoria + pratica) da almeno 2 anni.
Chi è escluso (attenzione). È il punto più frainteso:
- Chi ha l’abilitazione A1 solo perché titolare della automobilistica patente B, che permette la guida di modelli fino a 125cc, non può salire ad A2 con il corso in autoscuola: deve fare l’esame pratico in Motorizzazione.
- Il percorso dev’essere per forza graduale: non si può passare direttamente da A1 ad A con il corso; prima la A2, poi, dopo 2 anni, la A.
- Chi ha una patente con codice 78 (quella che identifica la guida con un veicolo dotato di cambio automatico) e vuole la categoria superiore valida anche per il manuale non può usare il corso “graduale” in autoscuola: deve sostenere l’esame pratico.
- Chi vuole la A2 o la A senza possedere prima, rispettivamente, la A1 o la A2 resta soggetto alle regole di base: servono entrambi gli esami, teorico e pratico.
Il corso di 7 ore dell’acceso graduale, nel dettaglio. Non c’è esame finale, ma la formazione è strutturata e impegnativa:
- 3 ore di preparazione e manovre di sicurezza (anche collettive, max 5 candidati): vestizione con casco/guanti/stivali/protezioni, controllo di pneumatici, freni, sterzo, catena, livelli, luci e indicatori, uso del cavalletto e manovre a velocità ridotta tra cui uno slalom.
- 4 ore di guida nel traffico, da svolgere in almeno due giornate diverse, con l’obbligo di esercitarsi anche in autostrada e/o su strade extraurbane principali.
- Nessun candidato può ricevere più di 3 ore al giorno: il corso dura quindi almeno 3 giorni.
- Pur senza esame, la formazione è ritenuta adeguata solo quando l’allievo esegue le manovre previste senza gli errori che comporterebbero la bocciatura all’esame pratico. Al termine l’autoscuola genera un attestato firmato digitalmente collegandosi al CED della Motorizzazione, e la patente arriva per posta.
Un dettaglio da non sbagliare: per accedere al corso devi avere il foglio rosa emesso al termine della domanda di accesso graduale presentata dall’autoscuola; non si può usare un foglio rosa rilasciato per una domanda d’esame.
La strada “per esame”: quando serve e cosa comporta
L’esame resta obbligatorio quando parti da zero, quando non hai i requisiti per l’accesso graduale, o quando lo scegli perché più rapido (il corso in autoscuola richiede almeno 3 giorni).
- A2 in accesso diretto (18 anni): domanda, foglio rosa, certificato medico, esame di teoria (salvo esonero con A1/B/B1) ed esame pratico su moto 20–35 kW, ≤ 0,2 kW/kg, ≥ 250 cc.
- A in accesso diretto (24 anni): per chi non ha mai avuto una patente moto. Servono teoria + pratica, con l’esame pratico in Motorizzazione su moto di almeno 600 cc e 50 kW.
- A per esame graduale (20 anni, A2 da 2 anni): puoi fare solo la prova pratica su moto di almeno 600 cc e 50 kW, senza rifare la teoria, in alternativa al corso di 7 ore in autoscuola.
| Per esame | Accesso graduale | |
|---|---|---|
| A chi conviene | Chi parte da zero, chi è escluso dal corso, chi ha fretta | Chi ha già A1/A2 (da esame) da almeno 2 anni |
| Cosa devi fare | Prova pratica in Motorizzazione (+ teoria se dovuta) | Corso di 7 ore in autoscuola (3 + 4 ore) |
| Esame finale | Sì, prova pratica | No |
| Durata minima | Una sessione d'esame | Almeno 3 giorni |
| Teoria | Solo se non già superata | Mai (già fatta con la patente posseduta) |
| Esclusi | Nessuno | A1 tramite patente B; passaggio automatico→manuale; salto A1→A diretto |
| Costi fissi Motorizzazione | ~26,40 € diritti + 16 € + 16 € bolli | 10,20 € diritti + 32,00 € bolli |
| Costo variabile | Guide pratiche facoltative | Corso obbligatorio (~600–700 €) |
Quanto costano la patente A2 e quella A nel 2026?
Il costo dipende da due fattori: se parti da zero o hai già una patente, e se scegli l’autoscuola o il percorso da privatista. Il percorso da privatista costa meno, ma richiede di gestire in autonomia burocrazia e preparazione all’esame. L’iter con l’autoscuola ha un prezzo superiore, ma include assistenza e mezzi idonei. Le cifre sono medie nazionali indicative per il 2026 e variano da città a città.
Le voci di spesa fisse
- Percorso per esame: 26,40 € di diritti + 16 € di bollo per la teoria + 16 € di bollo per la pratica.
- Percorso per accesso graduale: 10,20 € di diritti + 32,00 € di bolli.
- Certificato medico di idoneità psicofisica: mediamente 30–100 €.
| Percorso | Privatista | Autoscuola |
|---|---|---|
| Patente A2 da zero (teoria + pratica) | ~150–300 € | ~500–900 € |
| Patente A2 (già in possesso di B/A1, solo pratica) | ~100–200 € | ~300–500 € |
| Patente A da zero (accesso diretto a 24 anni) | ~150–350 € | ~700–1.000 € |
| Passaggio A2 → A per esame (solo pratica, dopo 2 anni) | ~130–300 € | ~300–700 € |
| Passaggio A2 → A per accesso graduale (corso 7 ore) | non disponibile | ~600–700 € |

Tutte le patenti dalla AM sino alla A, passando per la B
Il quadro completo delle categorie che abilitano alla guida di moto e scooter in Italia, con età minima, cilindrata e potenza. Ogni patente include le categorie inferiori (la A2 abilita anche ad A1 e AM, la A a tutte). Attenzione: la patente B rilasciata prima del 01/01/86 (come quella della foto sopra) consente la guida di tutte le moto, senza limite di potenza, cilindrata sia in Italia sia all’estero.
| Patente | Età minima | Cosa guidi | Cilindrata | Potenza max | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| AM | 14 anni | Ciclomotori, quadricicli leggeri | Fino a 50 cc | ≤ 4 kW | Max 45 km/h |
| A1 | 16 anni | Moto, tricicli fino a 15 kW | Fino a 125 cc | 11 kW | Rapporto ≤ 0,1 kW/kg |
| A2 | 18 anni | Moto superiore a 125 cc (anche depotenziate) | Nessun limite | 35 kW (~47,6 CV) | Rapporto ≤ 0,2 kW/kg; ≤ 70 kW se depotenziata |
| A | 24 anni (o 20 con A2 da 2 anni) | Qualsiasi moto | Nessun limite | Nessun limite | Tricicli oltre 15 kW: min. 21 anni |
| B | 18 anni | Moto tipo A1, solo in Italia | Fino a 125 cc | 11 kW | Rapporto ≤ 0,1 kW/kg; all'estero serve la A1 |
| Passaggio | Requisito | Cosa devi fare | Teoria da rifare? |
|---|---|---|---|
| Da B ad A2 | Avere la patente B | Solo esame pratico (corso escluso) | No |
| Da A1 ad A2 | A1 da esame, da almeno 2 anni | Solo pratica o corso 7 ore | No |
| Da A2 ad A | A2 da esame, da almeno 2 anni (min. 20 anni) | Solo pratica (moto ≥ 600 cc, 50 kW) o corso 7 ore | No |
| Accesso diretto ad A | 24 anni compiuti | Teoria + pratica | Sì (salvo teoria già fatta con B) |
E dopo la patente? L’assicurazione della tua prima moto
Presa la patente, prima di metterti in strada serve l’assicurazione RCA, obbligatoria per legge. Da neopatentato le tariffe tendono a essere più alte, ma puoi contenerle: con la Legge Bersani puoi ereditare la classe di merito di un familiare convivente già assicurato.
Con Motoplatinum assicuri la tua moto con formula “Guida Libera”, coperta qualsiasi persona con patente valida, e la clausola WeRepair di risarcimento in forma specifica, che applica uno sconto immediato sul premio RCA. Puoi poi aggiungere garanzie accessorie come Furto/Incendio e Infortuni del Conducente. E ricorda: guidare con una patente non idonea al veicolo, come nel caso del codice 78, quello che identifica l’autorizzazione alla guida di un mezzo con cambio automatico, può far scattare la rivalsa dell’assicurazione: un motivo in più per essere in regola.