Mondo off-road: il salto in discesa

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Per i piloti di motocross o enduro riuscire a perfezionare la tecnica del salto in discesa può fare la differenza durante una competizione.

 

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Se non siete neofiti, per migliorarsi non è necessario prendere lezioni: basta recarsi presso un crossodromo o in qualche piccolo tracciato di prova (a volte si possono trovare nelle campagne ai margini delle città), e farsi aiutare da un trainer/amico, dopo aver riscaldato adeguatamente fisico e moto.

 

Organizzate l’allenamento, chiedendo al trainer di portarsi sotto ad un salto con relativa discesa e, di riprendere l’esecuzione di alcuni dei vostri salti: anche il più economico dei cellulari trasforma tutti noi in un video-maker.

 

Affrontate l’ostacolo in modo diverso ad ogni passaggio cercando di migliorare la posizione in sella. Di base, prima di giungere all’apice del salto in discesa, bisogna rallentare e, dritti sulle staffe a ginocchia semi-piegate, si posiziona il bacino al centro della moto

 

Nella fase di volo bisogna favorire la percorrenza parallela al terreno: appena la ruota anteriore della moto valica l’apice del salto favorite l’abbrivio naturale del mezzo con una rapida manata di gas.  Contemporaneamente, si arretra con il bacino, distendendo le braccia.

 

Quando la moto accenna a discendere con la ruota posteriore si avanza con il busto verso il serbatoio, sempre in piedi sulle pedane. Nel momento in cui la ruota posteriore aderisce al terreno si deve nuovamente accelerare, rimanendo arretrati con il corpo fino a fondo discesa.

 

Sicuramente è utile visionare i filmati dei vostri esercizi di salto durante l’allenamento: vi permetterà di notare gli errori e migliorare la tecnica direttamente sul campo. Chiedete anche al trainer di cronometrarvi durante il passaggio sul salto, con riferimenti compresi fra l’apice del salto e il fine discesa. In base ai dati incrociati, potete valutare quale sia la migliore tecnica da utilizzare in gara.

 

Prima di iniziare, ricordate l’assicurazione: protegge voi, la moto, e anche chi vi accompagna durante l’allenamento.

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Organizzate l’allenamento, chiedendo al trainer di portarsi sotto ad un salto con relativa discesa e, di riprendere l’esecuzione di alcuni dei vostri salti: anche il più economico dei cellulari trasforma tutti noi in un video-maker.

 

Affrontate l’ostacolo in modo diverso ad ogni passaggio cercando di migliorare la posizione in sella. Di base, prima di giungere all’apice del salto in discesa, bisogna rallentare e, dritti sulle staffe a ginocchia semi-piegate, si posiziona il bacino al centro della moto

 

Nella fase di volo bisogna favorire la percorrenza parallela al terreno: appena la ruota anteriore della moto valica l’apice del salto favorite l’abbrivio naturale del mezzo con una rapida manata di gas.  Contemporaneamente, si arretra con il bacino, distendendo le braccia.

 

Quando la moto accenna a discendere con la ruota posteriore si avanza con il busto verso il serbatoio, sempre in piedi sulle pedane. Nel momento in cui la ruota posteriore aderisce al terreno si deve nuovamente accelerare, rimanendo arretrati con il corpo fino a fondo discesa.

 

Sicuramente è utile visionare i filmati dei vostri esercizi di salto durante l’allenamento: vi permetterà di notare gli errori e migliorare la tecnica direttamente sul campo. Chiedete anche al trainer di cronometrarvi durante il passaggio sul salto, con riferimenti compresi fra l’apice del salto e il fine discesa. In base ai dati incrociati, potete valutare quale sia la migliore tecnica da utilizzare in gara.

 

Prima di iniziare, ricordate l’assicurazione: protegge voi, la moto, e anche chi vi accompagna durante l’allenamento.

Per i piloti di motocross o enduro riuscire a perfezionare la tecnica del salto in discesa può fare la differenza durante una competizione.

 

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Se non siete neofiti, per migliorarsi non è necessario prendere lezioni: basta recarsi presso un crossodromo o in qualche piccolo tracciato di prova (a volte si possono trovare nelle campagne ai margini delle città), e farsi aiutare da un trainer/amico, dopo aver riscaldato adeguatamente fisico e moto.

 

Organizzate l’allenamento, chiedendo al trainer di portarsi sotto ad un salto con relativa discesa e, di riprendere l’esecuzione di alcuni dei vostri salti: anche il più economico dei cellulari trasforma tutti noi in un video-maker.

 

Affrontate l’ostacolo in modo diverso ad ogni passaggio cercando di migliorare la posizione in sella. Di base, prima di giungere all’apice del salto in discesa, bisogna rallentare e, dritti sulle staffe a ginocchia semi-piegate, si posiziona il bacino al centro della moto

 

Nella fase di volo bisogna favorire la percorrenza parallela al terreno: appena la ruota anteriore della moto valica l’apice del salto favorite l’abbrivio naturale del mezzo con una rapida manata di gas.  Contemporaneamente, si arretra con il bacino, distendendo le braccia.

 

Quando la moto accenna a discendere con la ruota posteriore si avanza con il busto verso il serbatoio, sempre in piedi sulle pedane. Nel momento in cui la ruota posteriore aderisce al terreno si deve nuovamente accelerare, rimanendo arretrati con il corpo fino a fondo discesa.

 

Sicuramente è utile visionare i filmati dei vostri esercizi di salto durante l’allenamento: vi permetterà di notare gli errori e migliorare la tecnica direttamente sul campo. Chiedete anche al trainer di cronometrarvi durante il passaggio sul salto, con riferimenti compresi fra l’apice del salto e il fine discesa. In base ai dati incrociati, potete valutare quale sia la migliore tecnica da utilizzare in gara.

 

Prima di iniziare, ricordate l’assicurazione: protegge voi, la moto, e anche chi vi accompagna durante l’allenamento.

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