Si va a scuola: come trasportare tuo figlio in moto. Sicurezza e regole

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
23 Set 2026 7 min di lettura
Siamo a settembre e si torna a vedere i genitori che accompagnano in moto i bambini a scuola

Lo vediamo nelle grandi città, ma non solo: sono sempre di più madri e padri che portano i figli a scuola con la moto e con lo scooter. E puntualmente, a molti genitori viene lo stesso dubbio: posso davvero trasportare mio figlio in moto? La risposta è sì, ma a precise condizioni. Il Codice della Strada consente di avere a bordo un bambino solo dai cinque anni compiuti, che indossi un casco omologato della taglia giusta, con l’obbligo che il veicolo sia omologato per due persone e con il piccolo, prezioso passeggero seduto in modo stabile.

Accanto alle regole c’è un aspetto che spesso si trascura: la tutela assicurativa. In questa guida aggiornata al 2026 vediamo cosa dice la legge, l’età minima, il casco, l’abbigliamento, i consigli di guida e come sei (e non sei) coperto quando dietro di te c’è tuo figlio.

Si può davvero portare un bambino in moto? Cosa dice la legge

Il trasporto di persone sui veicoli a due ruote è regolato dall’articolo 170 del Codice della Strada. La norma fissa due paletti fondamentali per chi vuole portare un figlio in sella. Il primo è l’età: il comma 1-bis vieta il trasporto di minori di cinque anni su motocicli e ciclomotori a due ruote. Il secondo è la posizione: il passeggero deve stare seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione prevista dalle apposite attrezzature del veicolo.

Non basta che tuo figlio abbia compiuto cinque anni; deve anche riuscire a stare seduto correttamente sulla sella, tenersi saldamente e appoggiare i piedi sui poggiapiedi. È il buon senso, prima ancora della norma: un bambino troppo piccolo per raggiungere le pedane non è in grado di viaggiare in sicurezza, anche se anagraficamente avrebbe l’età.

Il veicolo deve essere omologato per il passeggero

Un passeggero può salire solo se il veicolo è omologato per due persone e dotato di sella e poggiapiedi dedicati. Il dato da controllare è sul libretto di circolazione: se il certificato indica un solo posto, non puoi portare nessuno (indipendentemente dalla cilindrata), nemmeno per pochi metri o in città. Sui ciclomotori la disciplina è più restrittiva: il trasporto di un passeggero è ammesso solo se il posto è espressamente indicato nel certificato di circolazione e se il conducente ha almeno 16 anni e patente AM o superiore.

Le sanzioni previste dal Codice della Strada

Le violazioni non sono banali. La tabella riassume i principali casi previsti dal Codice della Strada per il trasporto irregolare di un minore.

ViolazioneRiferimento normativoSanzione
Trasporto di un minore di 5 anniArt. 170, comma 1-bisda 165 a 661 euro
Passeggero non seduto in modo stabile ed equilibratoArt. 170, comma 3da 83 a 332 euro
Casco non indossato o non a normaArt. 171da 83 a 332 euro

Qual è l’età minima per trasportare i bambini in moto?

L’età minima per trasportare un bambino in moto è di cinque anni compiuti. Sotto questa soglia il divieto è assoluto e non ammette deroghe: non esistono seggiolini, staffe o dispositivi che consentano di portare in moto un bimbo più piccolo. È un punto su cui c’è molta confusione, ma la legge è netta.

Superati i cinque anni, l’età da sola non basta. Entra in gioco il criterio fisico previsto dal Codice: il bambino deve arrivare comodamente ai poggiapiedi, riuscire a tenersi alle maniglie o al conducente e mantenere una posizione stabile durante la marcia, comprese le frenate e le partenze. Se il tuo bambino ha cinque anni ma è ancora troppo piccolo per stare seduto in sicurezza, è meglio aspettare: la corporatura conta quanto l’età anagrafica.

Il casco per i bambini: obbligo e come sceglierlo

L’articolo 171 del Codice della Strada impone il casco protettivo omologato a chiunque viaggi su un veicolo a due ruote, conducente e passeggero, senza eccezioni di età. Il bambino trasportato deve quindi indossare un casco conforme ai modelli omologati e correttamente allacciato. Un casco appoggiato, slacciato o della taglia sbagliata equivale, di fatto, a non indossarlo: in caso di controllo scatta la sanzione, e in caso di caduta la protezione è inesistente.

Perché il casco dell’adulto non va bene

Usare un vecchio casco da adulto è pericoloso: troppo largo, tende a sfilarsi e non aderisce a tutta la calotta cranica, concentrando in caso d’urto le sollecitazioni su una porzione ridotta della testa. Servono caschi pensati per i più piccoli, disponibili in commercio in taglie ridotte. La regola pratica è semplice: il casco deve calzare bene, non muoversi quando il bambino scuote la testa e chiudersi saldamente sotto il mento.

Come vestire un bambino per andare in moto in sicurezza

L’abbigliamento fa la differenza tra una sbucciatura e un infortunio serio. Anche per il tragitto casa-scuola, breve e cittadino, vale la pena vestire il bambino in modo adeguato. Ecco a cosa prestare attenzione:

  • Casco omologato della taglia giusta, ben allacciato: è la priorità assoluta.
  • Giacca e pantaloni resistenti, meglio se con protezioni su schiena (un paraschiena omologato), gomiti e ginocchia adatte alla corporatura del bambino.
  • Guanti omologati per proteggere le mani, le prime ad andare a terra in caso di caduta.
  • Scarpe chiuse che coprano la caviglia: mai sandali o ciabatte, anche d’estate.
  • Elementi visibili o rifrangenti, utili nelle mattine di rientro a scuola e con la luce debole dell’autunno.

Il caldo non è una buona scusa per rinunciare alle protezioni: esistono capi tecnici traspiranti pensati anche per i più piccoli. Coprirsi bene è una regola che vale sempre, non solo sui percorsi lunghi.

Consigli di guida quando porti tuo figlio sulla moto

Guidare con un bambino dietro non è come viaggiare da soli: il peso è distribuito diversamente, la moto reagisce in modo differente e la responsabilità è doppia. Qualche accortezza rende ogni tragitto più sicuro.

Prima di partire, spiega a tuo figlio le poche regole che contano: tenersi sempre alle maniglie a fianco alla sella o alla tua vita, appoggiare i piedi sui poggiapiedi, non muoversi bruscamente e assecondare la moto in curva senza contrastarla. Aiutalo a salire e scendere solo a veicolo fermo e ben in appoggio.

Vale la pena anche cercare di abituarlo alle curve, al fatto che la moto si inclina quando vai ad affrontare le svolte. Puoi iniziare, piano piano, andando a piegare progressivamente per fargli capire che non c’è da aver paura se vi inclinate, anzi che è un momento che diventa divertente per andare a scuola. Occorre educarlo ad assecondare questo movimento, che all’inizio potrebbe apparire innaturale.

In marcia, adotta uno stile più morbido: velocità moderata e costante, distanze di sicurezza ampie, frenate progressive e senza strappi, accelerazioni dolci. Anticipa le situazioni guardando lontano (ma questo fallo sempre!) ed evita, quando puoi, le strade più trafficate e gli orari di punta, scegliendo per il tragitto casa-scuola percorsi tranquilli. Fai attenzione al meteo: asfalto bagnato, foglie e prime gelate autunnali riducono l’aderenza. Meno fretta e più anticipo sono i migliori alleati quando a bordo c’è tuo figlio.

Cosa copre l’assicurazione se in moto c’è tuo figlio?

È forse l’aspetto meno considerato, ma è decisivo. La garanzia Responsabilità Civile Auto (RCA), obbligatoria per circolare, copre i danni causati a terzi e alle eventuali persone trasportate sul veicolo assicurato. Tuo figlio, quando viaggia dietro di te, è a tutti gli effetti un terzo trasportato e rientra quindi tra i soggetti tutelati dalla RCA, nei limiti dei massimali di legge (fino a 6.450.000 euro per lesioni personali e morte).

GaranziaChi proteggeIn sintesi
RCA (obbligatoria)Il bambino trasportato e gli altri terziRisarcisce le lesioni del trasportato entro i massimali di legge
Infortuni del ConducenteIl genitore alla guidaCopre chi guida anche in caso di sinistro con colpa
AssistenzaTutti a bordoSoccorso stradale e recupero del veicolo
Tutela LegaleL'assicuratoCosti legali per controversie legate alla circolazione

Il bambino trasportato è coperto dalla RC

Il Codice delle Assicurazioni (art. 141) prevede che il terzo trasportato sia risarcito dalla compagnia del veicolo su cui viaggiava al momento del sinistro, entro il massimale di legge e a prescindere dall’accertamento di chi abbia causato l’incidente. In concreto: se tuo figlio si fa male mentre lo trasporti, la tutela per lui c’è.

Perché aggiungere Infortuni del Conducente

C’è un soggetto che la RCA non protegge mai per le proprie lesioni: il conducente responsabile del sinistro. In caso di incidente con colpa, sei tu l’unico a non essere risarcito dalla RCA per i danni fisici subiti. Per colmare questa lacuna esiste la garanzia accessoria Infortuni del Conducente, che ti copre durante la guida anche quando la responsabilità è tua. Con Motoplatinum puoi costruire la polizza su misura, aggiungendo alla RCA le garanzie che ti servono davvero: oltre a Infortuni del Conducente, l’Assistenza con soccorso stradale e la Tutela Legale in caso di controversie.

FAQ: domande frequenti

Domande frequenti

A che età si può portare un bambino in moto
L'età minima è di cinque anni compiuti: sotto questa soglia il divieto è assoluto. Superati i cinque anni serve anche che il bambino sia fisicamente in grado di stare seduto stabile, tenersi e appoggiare i piedi sui poggiapiedi. Se è ancora troppo piccolo, è meglio attendere.
Serve un seggiolino per portare un bambino in moto?
No. Sui motocicli e ciclomotori a due ruote il Codice della Strada non prevede né consente seggiolini o dispositivi per bambini sotto i cinque anni. Dai cinque anni in su il bambino viaggia sulla sella posteriore, seduto in modo stabile ed equilibrato e con casco omologato.
Che casco deve indossare un bambino in moto?
Un casco protettivo omologato della taglia adatta alla sua testa, correttamente allacciato. Il casco da adulto non va bene: è troppo grande, si sfila facilmente e non protegge in modo uniforme. In commercio esistono caschi omologati nelle misure più piccole pensati per i bambini.
Si può portare un bambino su un ciclomotore?
Sì, ma solo se il posto passeggero è espressamente indicato nel certificato di circolazione del ciclomotore e se il conducente è maggiorenne. Valgono comunque le stesse regole: minimo cinque anni, casco omologato e posizione stabile con i piedi sui poggiapiedi.
Il bambino trasportato è coperto dall'assicurazione?
Sì. Come terzo trasportato, il bambino è tutelato dalla RCA nei limiti dei massimali di legge, a prescindere da chi ha causato il sinistro. La copertura opera però solo se il trasporto rispetta le regole: età minima, casco e posto omologato indicato sul libretto.
Quanto si rischia se si trasporta in moto un minore di 5 anni?
La sanzione amministrativa va da 165 a 661 euro circa, con importi aggiornati periodicamente. Oltre alla multa, il trasporto irregolare può compromettere l'operatività della copertura RCA per il trasportato, con conseguenze ben più pesanti in caso di sinistro.