Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è lo strumento pubblico che ti risarcisce quando resti coinvolto in un incidente ma la normale RC Auto non può intervenire: per esempio se chi ha causato il sinistro è scappato, non era assicurato oppure guidava un veicolo rubato. In pratica, è la rete di sicurezza che entra in gioco proprio quando non c’è nessuna compagnia a cui rivolgersi.
Il Fondo è gestito da CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e vale per tutti gli utenti della strada: automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. La richiesta di risarcimento non si presenta però a un ufficio unico: passa attraverso una Impresa Designata, cioè una compagnia assicurativa incaricata di gestire le pratiche regione per regione.
In questa guida ti spieghiamo, con parole semplici, come funziona il Fondo, in quali casi interviene, come chiedere il rimborso, cosa fare se hai un incidente con uno straniero senza assicurazione e se il Fondo ti copre anche quando l’incidente non avviene in Italia.
Che cos’è il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada?
Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS) è un organismo pubblico nato per non lasciare senza tutela chi subisce un danno in un incidente per colpa di altri, ma non ha davanti una compagnia assicurativa da chiamare in causa.
È stato istituito per legge nel 1969 ed è operativo dal 1971. Oggi le sue regole sono contenute nel Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), agli articoli 283 e seguenti.
L’idea di base è semplice: in Italia la RC Auto è obbligatoria per ogni veicolo che circola. Ma può capitare di essere coinvolti in un sinistro con chi quell’obbligo non l’ha rispettato, oppure con un “pirata della strada” che fugge senza farsi identificare. In questi casi interviene il Fondo, garantendoti comunque un risarcimento.
Come funziona il Fondo di Garanzia?
Il meccanismo si regge su due ruoli distinti: chi amministra il Fondo e chi gestisce concretamente le pratiche.
Chi gestisce il Fondo
Il Fondo è amministrato da CONSAP, sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). CONSAP però non liquida direttamente i sinistri: coordina il sistema e regola i rapporti economici tra le compagnie.
A occuparsi materialmente della tua pratica (istruttoria, perizia e pagamento) è una Impresa Designata: una compagnia assicurativa nominata dall’IVASS e competente in base alla regione e all’anno in cui è avvenuto l’incidente. In Lombardia, ad esempio, l’Impresa Designata può essere diversa da quella del Lazio.
Come viene finanziato
Il Fondo non pesa sulle tasse dei cittadini: è alimentato da un contributo obbligatorio versato ogni anno dalle compagnie che operano nel ramo RC Auto. La misura di questo contributo viene fissata annualmente con decreto del Ministero (negli ultimi anni si è attestata intorno al 2,5% dei premi). In pratica, una piccolissima parte di quello che paghi per assicurare auto o moto serve proprio a finanziare questa rete di protezione collettiva.
In quali casi interviene il Fondo?
La legge elenca in modo preciso le situazioni in cui puoi rivolgerti al Fondo. Sono sei casi, tutti legati alla tipologia del veicolo che ha causato il danno:
Veicolo non identificato
Veicolo non assicurato
Compagnia in liquidazione coatta
Veicolo che circolava contro la volontà del proprietario
Veicolo spedito da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo
Veicolo estero con targa non corrispondente
Quali danni risarcisce (e quali no)?
Non tutti i casi vengono trattati allo stesso modo. La differenza più importante è tra veicolo non identificato e veicolo non assicurato.
Condizione Danni alle persone Danni alle cose Veicolo non identificato (pirata della strada) Sì Solo in caso di danni gravi alla persona, con franchigia di 500 € Veicolo non assicurato Sì Sì (dal 2007 risarciti integralmente) Compagnia in liquidazione coatta Sì Sì Veicolo in circolazione contro la volontà del proprietario (furto) Sì Sì Veicolo estero con targa non corrispondente Sì Sì
Come si chiede il rimborso al Fondo di Garanzia?
Ecco la procedura passo per passo. Ti conviene muoverti con ordine e conservare tutta la documentazione fin dall’inizio.
Raccogli le prove del sinistro.
Individua l'Impresa Designata.
Compila il modulo di richiesta. Sempre sul sito CONSAP puoi generare il modulo corretto, indicando tipo di danno, regione e data del sinistro.
Invia la richiesta.
Attendi l'istruttoria.
I riferimenti ufficiali per moduli, elenchi e FAQ sono sul sito CONSAP dedicato al Fondo di Garanzia e sulla pagina del MIMIT.
Cosa fare se ho un incidente con uno straniero senza assicurazione?
Qui bisogna distinguere due passaggi, perché il veicolo estero segue un percorso diverso da quello italiano.
Primo passo: l’Ufficio Centrale Italiano (UCI)
Se l’incidente avviene in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, il tuo primo interlocutore è l’Ufficio Centrale Italiano (UCI). È l’ente che, nell’ambito del Sistema Carta Verde, gestisce i sinistri causati da mezzi stranieri e affida la liquidazione a una compagnia italiana che opera per conto dell’assicuratore estero.
La raccomandazione fondamentale è quella di raccogliere più dati possibili dopo l’evento dannoso: targa, nome della compagnia estera, copia della Carta Verde, generalità di conducente e proprietario, constatazione amichevole (il modulo CAI) ed eventuale verbale delle autorità.
Secondo passo: entra in gioco CONSAP
E se il veicolo straniero non è assicurato o resta non identificato? In quel caso la gestione passa al Fondo di Garanzia tramite CONSAP. Il sistema, in altre parole, ti tutela comunque: se dagli accertamenti emerge che il mezzo estero era privo di copertura, la richiesta di risarcimento viene indirizzata all’organismo pubblico competente.
Ricorda anche che, quando è coinvolto un veicolo con targa estera, non si applica la procedura di indennizzo diretto: non puoi rivolgerti alla tua compagnia come faresti in un normale tamponamento tra veicoli italiani.
Il Fondo vale anche se l’incidente non è avvenuto in Italia?
È una delle domande più frequenti, e la risposta merita una precisazione.
Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, in senso stretto, copre i sinistri avvenuti sul territorio italiano. Per gli incidenti all’estero, però, esiste un meccanismo parallelo gestito sempre da CONSAP: l’Organismo di Indennizzo Italiano (O.D.I.), pensato per tutelare i residenti in Italia che sono stati vittime di un sinistro RC Auto in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo.
Ecco come funziona in base a dove avviene l’incidente e a dove è immatricolato il veicolo:
- Incidente in un Paese SEE (Spazio Economico Europeo), con veicolo assicurato in uno Stato SEE: rivolgi la richiesta all’impresa estera del responsabile o al suo mandatario in Italia (il rappresentante che gestisce i sinistri per suo conto). Se il veicolo risulta non assicurato o non identificato, se l’impresa non ha nominato un mandatario, se non risponde in modo motivato entro tre mesi o se è in liquidazione, puoi rivolgerti all’Organismo di Indennizzo Italiano (CONSAP).
- Incidente causato da un veicolo di Svizzera, Principato di Monaco, Bosnia ed Erzegovina, Israele o Regno Unito (Paesi del Sistema Carta Verde ma non SEE): la richiesta va all’assicuratore estero del responsabile o, se nominata, alla società incaricata in Italia. In questi casi, però, non è possibile rivolgersi all’Organismo di Indennizzo Italiano, perché quegli assicuratori non sono obbligati a nominare un incaricato in Italia né a rispondere entro tre mesi.
- Incidente in un Paese extra-SEE con veicolo extra-SEE: la richiesta va all’impresa estera del responsabile; in alternativa puoi sempre rivolgerti al Bureau Carta Verde del Paese in cui è avvenuto l’incidente.
Un aspetto importante: quando interviene, l’Organismo di Indennizzo Italiano determina responsabilità e risarcimento in base alla legge del Paese in cui è avvenuto il sinistro (la cosiddetta lex loci), non a quella italiana.
In sintesi: il Fondo italiano non paga i sinistri accaduti fuori dai confini, ma il sistema CONSAP ti offre comunque una via per essere risarcito in diversi casi. Per i dettagli operativi puoi consultare la sezione dedicata all’Organismo di Indennizzo Italiano su CONSAP.
Il Fondo da solo non basta: serve una copertura solida
Il Fondo di Garanzia è una tutela preziosa, ma resta una rete d’emergenza: i tempi sono più lunghi, i limiti più rigidi e in alcuni casi (come il pirata della strada) i danni al veicolo non vengono risarciti.
Per questo la prima difesa resta sempre una RC Auto adeguata, magari con garanzie accessorie che intervengono a prescindere dalle responsabilità altrui. Se guidi una moto o uno scooter, con Motoplatinum puoi costruire una copertura su misura e in pochi minuti.
FAQ: domande frequenti
Domande frequenti
Chi gestisce il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada?
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento al Fondo?
Il Fondo paga se il pirata della strada mi ha solo danneggiato l'auto?
Cosa succede se mi investe un'auto senza assicurazione?
Il Fondo copre anche gli incidenti causati da veicoli stranieri?
A chi mi rivolgo se l'incidente avviene all'estero?